I senzatetto sono anche svizzeri

Pubblicità

Lugano sta diventando una città importante, e lo sta diventando coi suoi pregi e i suoi difetti. Va bene, sindaco Borradori, sfilare al Pride, ma non ci si può dimenticare della disperazione che dorme per le strade della sua città.

Di

Neanche finito di parlarne che si ribalta la situazione. Quadri, in una sua presa di posizione di qualche giorno fa, se la prendeva con i senzatetto (leggi qui). Dopo l’allarme dei City Angels, gente che annusa e batte la città ogni giorno e ogni notte, che avevano gettato l’allarme sul problema dei senzatetto, Quadri non aveva trovato di meglio che straparlare dei poveracci non patrizi che, a suo dire, non hanno diritti, se non quello di ammuffire senza dargli fastidio.

“…le strutture del tipo auspicato non servono ai ticinesi o ai residenti che per un motivo o per l’altro sono temporaneamente senza un tetto, perché per loro i servizi sociali, e specialmente a Lugano, trovano delle soluzioni…”

A smentire Quadri, sempre i City Angels, che mica si inventano le cose. Tutto si può dire di loro ma non certo che non siano vicini al disagio che si nasconde tra le pieghe della città. La nuova segnalazione parla di un uomo in gravi difficoltà anche in seguito ad una separazione, svizzero ed ex impiegato delle FFS.

Per noi non cambia nulla naturalmente, un poveretto che dorme all’addiaccio, soprattutto in inverno o con questo tempo balzano, ha tutta la nostra solidarietà e probabilmente anche quella dei City Angels, che poi devono tappare i buchi e le carenze della città ceresiana.

Eh si, caro Quadri, perché evidentemente qui, nei tuoi servizi perfettini e impeccabili qualcosa non funziona.

Perché, Quadri, qualcosa sfugge sempre dalle maglie e sono gli ultimi, i disadattati, coloro che non conoscono le leggi o le possibilità di riscatto a soccombere. Mica puoi fare un bel registrino dei senzatetto con la lora carta Manor e il collarino allungabile.

Il disagio e la povertà non possono essere inquadrati, le persone che lavorano in questi ambiti lo sanno: per certe frange serve solo pazienza e comprensione, cose che quella prugna secca che ha nel petto Quadri non ha.

L’appello però, Quadri a parte, che in fondo rappresenta solo la parte più becera e oscura di Lugano, va fatto. Va fatto al sindaco Borradori e agli altri municipali. Lugano sta diventando una città importante, e lo sta diventando coi suoi pregi e i suoi difetti. Va bene, sindaco Borradori, sfilare al Pride, ma non ci si può dimenticare della disperazione che dorme per le strade della sua città.

Una disperazione che sfugge alle “strutture” tanto decantate dal suo municipale col codino.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!