La luce in fondo al tunnel per Bewar?

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La tenue luce in fondo al tunnel si sta facendo più luminosa per Bewar Omar, il rifugiato curdo iracheno che aveva ricevuto un decreto di espulsione da parte delle auotorità federali.

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La tenue luce in fondo al tunnel si sta facendo più luminosa per Bewar Omar, il rifugiato curdo iracheno che aveva ricevuto un decreto di espulsione da parte delle auotorità federali.

Ricordiamo che Omar è in Ticino da 10 anni, ha un lavoro, è integrato con fidanzata e amici. Non pesa sullo Stato, dunque, oltre ad essere ormai da dieci anni incastonato tra le verdi valli del Ticino.

Il parlamento oggi, su proposta della commissione petizioni, in un rapporto presentato da Tatiana Lurati e Giorgio Fonio, ha accettato di inoltrare una petizione al dipartimento federale perché riveda la sua posizione.

51 SÌ, 1 NO e 39 astenuti. Se la posizione di Lega e UDC non stupisce, loro sono contrari allo straniero a prescindere, risulta invece ancora più ipocrita quella di gran parte dei liberali, che si sono astenuti in massa invocano la superiorità delle leggi bernesi, salvo poi gridare ai balivi quando le cose non vanno come vogliono loro.

Grazie però ad alcune defezioni, liberali e leghisti non sono riusciti a insabbiare la proposta e ad arrestare il moto di popolo che vuole mantenere Bewar Omar in Ticino. E teniamo presente che sia il Consiglio di Stato in corpore sia l’Ufficio Migrazione di Gobbi avevano dato parere favorevole.

Una proposta che dovrebbe meritarsi perlomeno il diritto di un sincero NO se non si è convinti. Le astensioni sono per coloro che non hanno coraggio e si trincerano dietro a questa opzione, un po’ coma ai processi quando l’imputato invoca il diritto di tacere.

Da parte nostra, facciamo tanti auguri a Bewar, sperando che alla fine possa continuare serenamente a tagliarci i capelli sorridendo.

 

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