Mosul, c’est tres Jolie

Pubblicità

Mosul oggi è un cumulo di rovine, strapparla all’Isis è costato caro, migliaia di morti civili e le rovine di un’urbe antica, un tributo ai leoni asiatici, oggi estinti, che campeggiavano sugli antichi bastioni della città. A Mosul c’è andata Angelina Jolie, la bella ex moglie di Brad Pitt, che è diventata un po’ secchina invero, magretta, eppure con lo sguardo dolce riesce ancora a incantarci.

Di

Ninive era una città antica già quando Roma portava le sue legioni nelle terre di Reti e Leponti. Ninive, la splendida era capitale del regno assiro, le sue porte poderose e la cinta muraria decorate allora di piastrelle variopinte facevano sgranare gli occhi a qualsiasi visitatore del Medio Oriente. Gli Assiri, signori della guerra, uccisori di leoni, crudeli e devastatori furono anche commercianti e creatori di bellezza.

Ninive oggi è Mosul, nell’Iraq del nord, in quello che era il centro dell’impero assiro-babilonese, che andava da Tarso a Damasco e si spingeva fin quasi al Golfo Persico.

Mosul oggi è un cumulo di rovine, strapparla all’Isis è costato caro, migliaia di morti civili e le rovine di un’urbe antica, un tributo ai leoni asiatici, oggi estinti, che campeggiavano sugli antichi bastioni della città.

A Mosul c’è andata Angelina Jolie, la bella ex moglie di Brad Pitt, che è diventata un po’ secchina invero, magretta, eppure con lo sguardo dolce riesce ancora a incantarci. Schietta e onesta ambasciatrice dell’ONU da anni, non si vergogna né si schifa di infilarsi ovunque sia utile prestare il suo viso famoso per ricordare a noi torpidi occidentali, che in altri luoghi la gente muore.

Angelina ha visitato la città a un anno dalla sua liberazione da parte delle forze della coalizione nel 2017. Sessantun missioni per la Jolie, cinque in Iraq. In giro come una trottola per il mondo a dispensare speranze, a regalare sogni e a sperare che quella sua faccia altera ed espressiva dagli occhi giganti e dalle labbra carnose riesca dove fior di giornalisti si schiantano, sul muro dell’indifferenza.

“La gente qui ha perso tutto: le loro case sono state distrutte. Sono indigenti. Non hanno medicine per i loro bambini e molti non hanno acqua corrente o servizi di base. Dopo il trauma inimmaginabile dell’occupazione, ora stanno cercando di ricostruire le loro case, spesso con poca o nessuna assistenza”.

L’Alto Commissariato dell’ONU sta cercando di aiutare le famiglie, con programmi e denaro per ricostruire le case. Gocce nel mare, lacrime che scivolano su visi inariditi, ma anche la voglia di ricominciare.

«Queste persone, sono afflitte e traumatizzate, ma sono anche fiduciose. Stanno ripulendo le loro case con le proprie mani, si offrono volontariato e si aiutano a vicenda. Ma hanno bisogno della nostra assistenza. Spesso tendiamo ad assumere, come comunità internazionale, che quando la lotta è finita, il lavoro è finito. Ma le condizioni a West Mosul sono spaventose. Il dislocamento sta ancora accadendo. I campi vicino alla città sono ancora pieni. Permettere alle persone di tornare e stabilizzare la città è essenziale per la futura stabilità dell’Iraq e della regione.”

Una goccia nel mare, la Jolie, pure lei, che probabilmente si domanda ad ogni missione se serve a qualcosa prestare la sua faccia alle nazioni del mondo, e immaginiamo che in albergo, all’alba, coi pensieri che si rincorrono si dica che sì, in fondo serve. 61 missioni e c’ha i milioni la Jolie, mica ha bisogno di farsi pubblicità. Noi pensiamo che girare tra le macerie polverose e ridere coi bambini serva alla sua anima, come serve alla nostra.

E allora il mondo diventa un po’ più Jolie.

 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!