Quadri: sei un senzatetto frontaliere? puoi crepare

Un pensiero di un’infamità indegna per un Consigliere Nazionale e municipale di Lugano, un tizio da 250’000 franchi l’anno la cui ultima preoccupazione è quella dei senzatetto, vuoi mai che alcuni sono anche frontalieri.

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Appurato che Lorenzo Quadri ha insita l’empatia di un boia medioevale e che il suo cuore è simile alla vista e al tatto a una prugna secca, avviso che non mi diverto. Essere cronista delle boiate di Quadri certe volte è divertente, alcune irritante e purtroppo, raramente per fortuna, ti manda di traverso per il gargarozzo la colazione.

Ecco che si parla di senzatetto. Spunto di Quadri per il suo berciare stile Strega Bacheca, un allarme lanciato dal coordinatore dei City Angels di Lugano, Giuseppe Modica, che dopo avere trovato un senzatetto a dormire nel tunnel di Besso ha lanciato il suo appello:

“È inaccettabile che in una città come Lugano una persona sia costretta a passare la notte su una panchina. Urge un centro di prima accoglienza. Se ne parla da anni, ma non si fa nulla. Eppure non serve chissà cosa…”

La politica sembra sbattersene allegramente gli zebedei, tanto i barboni o i poveracci non votano. Quadri va oltre: tanto non è neanche gente di Lugano. E certo, lasciamoli crepare per strada allora. Un pensiero di un’infamità indegna per un Consigliere Nazionale e municipale di Lugano, un tizio da 250’000 franchi l’anno la cui ultima preoccupazione è quella dei senzatetto, vuoi mai che alcuni sono anche frontalieri. Ma sentiamo il picco di pensiero pietoso di Quadri:

“le strutture del tipo auspicato non servono ai ticinesi o ai residenti che per un motivo o per l’altro sono temporaneamente senza un tetto, perché per loro i servizi sociali, e specialmente a Lugano, trovano delle soluzioni (…) gli “utenti” del centro di prima accoglienza sarebbero invece persone che non hanno diritto di restare da noi: ad esempio asilanti con decreto di espulsione, clandestini, o magari anche rom frontalieri del furto che si avvicinano così al “luogo di lavoro”: vogliamo renderci (più) attrattivi per queste categorie?”

Capito? Barbone solo se sei luganese doc, magari patrizio di Besso, così se ti va puoi dormire sotto il tunnel. Se invece sei un povero disgraziato qualsiasi, come lo sono tutti, perché i senzatetto patrizi non esistono, puoi andare a schiantarti dove ti pare, dormire nel tunnel, su una panchina o morire bruciato vivo in un sottoscala di Massagno perché volevi scaldarti, come Ignazio Cirillo un anno e mezzo fa. Ed era pure frontaliere quel poveraccio (leggi qui). Storie che bruciano noi, che nel petto non abbiamo una disgustosa prugna secca.

Ecco, dicevo che a volte parlare di Quadri mi manda la colazione per traverso. Questa volta è una di quelle, perché si può essere di destra, liberisti, contro i frontalieri, ma c’è un limite. C’è un limite alla decenza e alle cazzate che qualcuno può dire e Quadri questo limite lo supera troppo spesso, rendendo questo Cantone ogni giorno un posto peggiore in cui vivere.

 

 

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