Quando la polizia tra…scende

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Dunque: intanto riassumiamo: giovedì al bar Tra di Lugano era una serata come tante. Per ragioni che l’inchiesta dovrà stabilire (cit.) c’erano in corso un incontro sulle donne e una grigliata per famiglie. Non era neanche tanto tardi. Improvvisamente la quiete del bucolico giardinetto del bar è stata interrotta da motori, sirene, agenti in divisa. Sulle prime i ragazzini intenti a rosicchiare costine e le sciure di mezza età ivi radunati devono aver pensato ad un attentato matrice islamica. Invece no. I poliziotti erano lì proprio per loro! 2 ore a controllare documenti con la gente impossibilitata ad andarsene. Con i poliziotti che -udite, udite- contavano le sedie! Roba che neanche nelle peggiori barzellette sui carabinieri. Risultato della mega retata: beccato un 17enne che si beveva una birretta (probabilmente ora starà marcendo nel braccio della morte alla Stampa) e – si dice, ma l’inchiesta è in corso – un po’ di marjuana nascosta in un cespuglio. Oh: manco uno vestito da Deadpool. Complimentoni!

Ora: massima solidarietà alle sciure, ci mancherebbe. Ma io adesso vorrei spezzare una lancia per i poveri poliziotti. Cioè: questi si sono messi a disposizione della comunità per garantire sicurezza. Volevano arrestare i ladri, risolvere omicidi, essere utili alla società. Invece gli fan fare ‘ste figure di merda. 20 agenti in assetto per contare le sedie e perquisire donne incinte in un bar. Ma chi è il Genio che ha avuto l’idea? Chi pensavano di trovarci al Tra un giovedì sera? Totò Riina? Notare bene: la pola, visto che qualche polemicuzza grazie a Dio l’intervento l’ha causata, ha pensato poi bene di precisare che questo è il primo di una serie di interventi simili (ah meno male: ne sentivamo tutti la mancanza). Attendiamo con ansia i prossimi blitz. Probabilmente il secondo della serie sarà volto a prevenire il traffico d’armi in una qualche casa anziani. Intanto nei locali del centro c’è spaccio di coca in doppiopetto e un accoltellamento alla settimana. Ancora complimenti.

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