Soffia… o canta che ti passa

Pubblicità

Avremo anche noi i nostri “soffiatori”, i “whistleblowers” che in altre epoche e i altri luoghi venivano definiti corvi, gole profonde, delatori che però non vorremmo si confondessero, finendo per essere mossi, più che dalla sete di giustizia, da quella di vendetta. Col rischio di aizzare e fomentare il caos, invece che di ristabilire l’ordine.

Di

Glielo dico alla maestra. Era questo il tormentone ai tempi dell’asilo. Un monito che molti di voi, senza dubbio, si ricordano ancora benissimo. Ora che siamo tutti diventati adulti certe logiche infantili ci si potrebbe aspettare che non siano più battute, che i percorsi del buonsenso per pretendere di ottenere almeno il minimo sindacale siano altri. E invece l’asilo continua.

La notizia: molto presto la delazione, l’ammonizione da cartellino giallo o l’espulsione saranno alimentati da una bucalettere virtuale e da un indirizzo reale messo a disposizione di tutti quei funzionari statali che si sentissero in dovere di segnalare, nel più completo anonimato, qualsiasi tipo d’irregolarità all’interno dell’amministrazione cantonale. Il progetto “glielo dico alla maestra” è quindi pronto ai blocchi di partenza. Manca solo la pistola fumante.

Avremo così anche noi i nostri “soffiatori”, i “whistleblowers” che in altre epoche e i altri luoghi venivano definiti corvi, gole profonde, delatori che però non vorremmo si confondessero, finendo per essere mossi, più che dalla sete di giustizia, da quella di vendetta. Col rischio di aizzare e fomentare il caos, invece che di ristabilire l’ordine.

Ma a tranquillizzarci in questo senso c’è il cancelliere Arnoldo Coduri, il quale sottolinea come sarà necessario vagliare con grande attenzione ogni segnalazione “per evitare la denuncia mendace o la maldicenza. Bisognerà fare una verifica approfondita per capire se dare seguito o annullare la richiesta”.

Della task force che analizzerà le denunce pervenute all’amministrazione pubblica dai suoi dipendenti più zelanti faranno parte nell’ordine: alcuni responsabili delle risorse umane, della sezione amministrativa del Dipartimento dell’educazione, del Controllo cantonale delle finanze, un giurista e a turno uno dei membri della Justice League composta dai supereroi dei fumetti della DC. Aquaman, Wonder Woman, Superman e così via.

Ufficialmente tutta l’operazione dovrebbe partire dall’inizio del 2019 con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’apparato pubblico evitando che ci si trovi a scoprire eventuali abusi solo quando ormai è troppo tardi e i buoi nel frattempo hanno già abbandonato il recinto. La delibera del Gran Consiglio di muoversi in questa direzione è invece del febbraio scorso quando si è deciso di adottare lo stesso identico sistema già in uso per l’Amministrazione federale.

In conclusione, oltre al fatto che il sistema di controllo sia rigoroso ed efficiente nel verificare la veridicità delle segnalazioni, c’è d’augurarsi che certi meccanismi così legati alla nostra infanzia possano davvero ricreare, all’interno degli uffici pubblici, quel clima di giocosa allegria che contraddistinsero quelli anni formidabili e indimenticabili per tutti noi.

 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!