Solidarietà Europea: l’Europa faccia la sua parte sull’immigrazione

Pubblicità

L’europarlamentare ticinese Elly Schlein lancia una mobilitazione online e nelle piazze per far pressione sui governi europei affinchè sia superato il trattato di Dublino e si creino delle vie di accesso sicure e legali in Europa. Appuntamento domani alle 18 a Lugano di fronte al LAC.

Di

Che sul tema dell’immigrazione tutta l’Europa debba fare la sua parte, è fuori da ogni dubbio. L’ormai famigerato trattato di Dubino, impone la registrazione dei richiedenti asilo nel primo Paese di arrivo. E siccome è un dato di fatto, geografico, diciamo, che via mare, dalle coste africane, non si arriva in Austria o in Germania, per esempio, l’onere e il peso della gestione dell’accoglienza ricade interamente solo sui Paesi di frontiera, fra cui l’Italia e la Grecia.

Il Parlamento Europeo ha già approvato a larga maggioranza il superamento del principio del “primo Paese di accesso” in favore di un sistema di ricollocamento, fondato su quote diverse per ogni Paese, che da una parte consenta ai migranti di essere accolti dai Paesi in cui hanno effettivamente dei legami, dall’altra impegna tutti gli Stati dell’Unione a fare la propria parte. E qui sorgono già i primi problemi, perchè il “blocco di Visegràd”, formato dai Paesi dell’Est Europa (Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia) si oppone fermamente al collocamento di migranti sul proprio territorio.

L’appuntamento cruciale è previsto per il 28 Giugno, quando al Consiglio europeo i Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea discuteranno proprio su questo tema.

Per l’occasione, la parlamentare europea Elly Schlein, di origine ticinese, ha lanciato l’idea di una mobilitazione “last-minute”, sia online che nelle piazze, per far pressione sui Governi affinchè diano piena applicazione al principio di solidarietà su cui è fondata l’intera Unione Europea. Per la condivisione sui social sono stati creati gli hashtag #changeDublin #EuropeanSolidarity

A livello online, si invita a inviare fin dalla giornata di oggi un flusso costante di tweet e e-mail ai leader europei, affinchè accolgano le istanze di rivedere il trattato di Dublino e creare vie legali e sicure di accesso in Europa. È possibile inviare i tweet e ricevere informazioni su come inviare le mail dal sito dell’evento https://europeansolidarity.eu/it/

La mobilitazione nelle piazze, invece, consiste in un flash mob per riempire le piazze delle città europee di barchette di carta (possibilmente riciclata e lasciando poi il luogo pulito), per creare una massa fisica di persone che chiedano ai governi europei un cambiamento di paradigma sul tema dell’immigrazione.

Lunghissima è la lista delle organizzazioni e delle persone promotrici: da Elly Schlein all’ex presidente della Camera italiana Laura Boldrini, personaggi dello spettacolo come Alessandro Bergonzoni e Valerio Mastandrea, Save The Children, Amnesty International, Medici Senza Frontiere.. la lista è disponibile sul sito dell’evento.

All’iniziativa hanno aderito in poche ore oltre 2000 persone e più di 50 piazze in tutta Europa sono state segnalate come luogo in cui si terrà l’evento, e anche Lugano farà la sua parte.

L’appuntamento è per domani, 27 Giugno, in Piazza Luini, di fronte al LAC, alle 18, in contemporanea con il resto d’Europa: portate le vostre barchette e chiedete anche voi che chi fugge da guerre e persecuzioni possa raggiungere l’Europa in modo legale e sicuro ponendo fine alle tragedie del Mediterraneo. Facciamo salpare decine, centinaia di barchette! Fate delle foto, e convididete sui social con gli hashtag #EuropeanSolidarity #ChangeDublin

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!