Cassis, ma c’è poi da fidarsi?

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Il Consiglio Federale sta discutendo sull’accordo quadro da sottoscrivere con l’UE, quest’ultima vorrebbe come contropartita un allentamento delle misure di accompagnamento, si è parlato di portare da 8 a 4 giorni il tempo di notifica da parte di aziende estere dei lavoratori impiegati in Svizzera ma….non è escluso che vengano toccati anche altri punti. Il Consiglio Federale si è mostrato irremovobile dichiarando che le linee rosse (le misure di accompagnamento), non si toccano. Ma….il Consigliere Federale ticinese Ignazio Cassis ieri sera ha fatto nuovamente intendere che se, si vuole un accordo quadro con l’UE qualcosa occorrerà pur concedere. A questo proposito nelle prossime settimane verranno sentite dallo stesso Consiglio Federale associazioni economiche e Cantoni per stabilire cosa concedere (della serie mettiamo il lupo in mezzo ad un gregge e lasciamo a lui la possibilità di scegliere quale e quante ucciderne). I sindacati sono fermamente contrari a qualsiasi tipo di allentamento o addirittura abolizione delle musure di accompagnamento, preoccupati che ciò potrebbe portare a gravi conseguenze sul livello dei salari in Svizzera, in Ticino ne abbiamo giusto una vaga idea.

Conclusione, se vengono allentate o abolite le misure di accompagnamento, che anche se esigue rispetto al problema, per lo meno attualmente permettono di fare controlli nelle aziende e tutelare quel minimo i dipendenti da abusi, il mercato del lavoro diventerà ancora peggio dell’attuale far west. E come unica alternativa vedo solamente quella di votare a questo punto a favore della disdetta dei bilaterali sulla libera circolazione delle persone.

Ivana Zeier

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