Il black-out? Colpa della UE!

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Il black-out di ieri nel Luganese e Mendrisiotto, dovuto a un errore umano, ha generato l’immancabile marea di commenti. Tra questi chi, come Tiziano Galeazzi, consigliere comunale UDC a Lugano, si è lanciato in astruse teorie per attaccare la politica energetica della Confederazione

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Blackout in tutto il luganese? …qualcuno ha tolto la spina errata oppure è un attacco cyber di una potenza straniera? Sem a post … in ogni modo questo dimostra quanto siam fragili, vulnerabili ed elettrico dipendenti…senza elettricità nemmeno le candele di cera siam capaci d’accendere. Ora sappiamo cosa vuol dire restare senza energia elettrica e vedremo poi con la politica 2050 del CF come faremo a supplire al -40% prodotta da energie fossili e nucleari che verranno a mancare x volere politico. Saranno contenti i rosso-verdi”

La destra nostrana ci ha ormai abituati a teorie forzose e a inserimenti a pera di temi a lei cari. Non è raro trovare ricette della caponata con inseriti appelli anti-UE o gossip su Belén Rodriguez con appendici inneggianti all’invasione dei migranti. Insomma, ogni cavolata è lecita per forzare i paragoni e inserirci le proprie astruse teorie.

Non fa eccezione Galeazzi che, appunto, sfrutta con incredibile astuzia volpina il black out, e cioè un problema tecnico alla rete elettrica, per lamentarsi della politica energetica della Confederazione, che punta a migliorare il sistema con energie rinnovabili. Brutta Berna che vuoi farci respirare aria più pulita e ridurre la dipendenza energetica da altri Paesi. Qual è allora la sua, di politica energetica? Aumentare il nucleare? E certo, così si dà magari una mano agli amici delle lobby energetiche. Visto che l’UDC è sempre in prima linea quando c’è odore di money.

I rosso-verdi, che ormai dominano le maggiori città svizzere, hanno fortunatamente una visione del futuro più lungimirante di quella di Galeazzi, una visione legata al benessere della popolazione e non agli interessi di bottega. Comunque non si capisce perché Galeazzi li critichi quando vogliono eliminare le energie fossili. È contento Galeazzi di fare respirare, proprio alle genti del Luganese e del Mendrisiotto, quintali di anidride carbonica e polveri fini? Perché già che ci siamo non costruiamo una bella centrale a carbone eh? Magari in centro a Lugano.

In attesa del rumore del cervello di Galeazzi che entra in azione per capire cosa gli abbiamo detto, aspettiamo il prossimo guasto, magari all’impianto idrico. Di sicuro Galeazzi e compagnia daranno la colpa alle lobby ebraiche invocando il piano Kalergi.

Ah, ascoltate Tiziano ed esercitatevi ad accendere le candele coi cerini, non si sa mai cosa ci attende un domani.

 

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