Il Mondiale e i suoi gironi, quello dell’inferno compreso

Il girone della morte delle partite dei Mondiali, un’avventura da far impallidire anche il girone dantesco del 34esimo canto di Alighieri, quello dell’inferno.

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Non eri arrivato neanche a metà mondiale ed eri già abbrutito in qualche angolo a sbiascicar parole, monocorde e logorroico, come questo scritto e il programma “Russo ma non dormo” in onda ogni maledettissima sera sulla rsi2. Come se non bastasse e tanto per rimbambirti ancora un po’ di più, fai ormai irrimediabilmente parte dei griglietariani e da questo giro non ne uscirai tanto facilmente, come neanche dalle cronache di questi mondiali passati…

Gay, cosacchi e cazzi amari

Non hai via di scampo, si scatena l’inferno e ad ogni partita esce il primate che sta recluso in te, la bestia che non sapevamo esistesse più dai tempi antichi. Da splendido metrosexual ti sei trasformato in un perfetto cavernicolo. Tanto da mettere in crisi anche la Metamorfosi di Kafka. Canotta bianca a patacche, la solita dall’inizio dei mondiali. Non te la togli per scaramanzia… Piedi sul tavolino e scorta di lattine dimezzata.

Cosa è successo? In solo quindici giorni sei regredito tutto d’un botto? Sei inciampato nei tuoi calzini sudati e hai sbattuto la testa? Ti sei scordato del bon-ton o più semplicemente hai consapevolizzato il tuo stato? Nulla di tutto ciò, ti stai accingendo a guardare le ultime due settimane dei mondiali e non sai se la tua squadra del cuore continuerà a fare faville come ha fatto fin d’ora o se addirittura spiccherà il volo. A dire il vero non sai più quale sia la tua squadra del cuore! Hai votato “Prima i nostri” ed ora sei un po’ spaesato, quasi stranito.

L’inno che c’indora e poi la sfilata dei giocatori svizzeri, ma un po’ troppi stranieri per i tuoi gusti, chissà se loro sapevano cos’erano i capuns al momento della naturalizzazione? Non fa nulla, ingoi… La nostra squadra ci farà onore, d’altronde siamo o non siamo ai mondiali e noi ce l’abbiamo fatta, mentre quei palloni gonfiati dei nostri vicini, no! Non fasciamoci la testa ancor prima di finire. Ma silenzio, eccoli entrare e ballare l’hula hop a bordo campo, speriamo solo non li vedano i cosacchi in giro a caccia di gay, che poi son cazzi amari!

Si scateni l’inferno!

All’imbrunire si scende nell’arena e son botte da orbi! In senso figurato naturalmente, alle nostre latitudini il tutto si limita ad insulti vari, spintoni, qualche scaramuccia e una lattina in testa qua e là.

Tempi duri per le donne! Se non fanno le sguattere fra una grigliata e l’altra, gli tocca sedare gli animi surriscaldati dei loro maschi. Una figata!

Apriamo una piccola parentesi per un accorato appello e poi lasciamo spazio ai veri protagonisti, LORO, i soliti mondiali!

“Donne ricordatevi e che vi serva da insegnamento, prima di impegnarvi con l’altro sesso, stategli vicino durante il primo quarto d’ora di una partita dei mondiali, uscirà tutta la bestia che sta in lui e voi avrete la possibilità di rovinarvi per sempre o salvarvi la vita.

E il tutto in soli quindici miseri minuti.” Vi basteranno!

Mi ritrovai per una selva oscura…

Ma addentriamoci in questa selva oscura della psicosi collettiva che unifica i mondi.

Il terzo con il primo e tutti gli altri a seguire…

Non scherziamo stiamo parlando di cose serie, che infervorano gli animi, tifosi che giorno dopo giorno arrancano verso la meta, fagocitando frustrazioni che forse un giorno, dopo tanta terapia, riusciranno ad elaborare. Per un mese non ci sono cazzi!

La moglie ti tradisce? Chissenefrega!

Il nonno scappa dall’ospizio? Non fa nulla!

Tuo figlio boccia gli esami? Pazienza!

Sei a metà mondiale e ti son venuti i calcoli alla cistifellea? Chi se ne importa!

Siamo diventati tutti Zen? No, semplicemente non ce ne fotte più nulla di niente, compreso tutto ciò che accade attorno a noi. Oddio non che prima la cosa ci tangesse, però ora

i siamo a metà mondiali e tutto il resto è solo aria fritta. Fuffa da rottamare.

I nostri occhi sono puntati sullo schermo e le nostre orecchie ben direzionate sulla modalità ascolto. Un ascolto monotono. Una curva di Gauss logorante. Tutti adirati o tutti esultanti.

Due palle!

Tutti nel pallone!

Ma chissà, tutto ciò è forse solo un modo per esorcizzare e rimuovere la realtà.

Niente più Aquarius nel Mediterraneo, nessun terremoto ad Osaka, nessuna traccia dei 12 kg di eroina sequestrati a Brogeda, rimosso il fatto che Federer non sia più il numero uno, che in Arabia Saudita le donne possano finalmente guidare, che la Turchia vada alle urne e che nel Mediterraneo stiano morendo 1000 persone. Che Trump incontri Kim Jong Un, che Belen torni con Iannone, che 60 agenti ticinesi vadano ad assistere i colleghi d’oltralpe per la sicurezza del Santo Padre, che le parrocchie di Ginevra Losanna e Friborgo siano in bancarotta e stiano facendo la colletta per la messa celebrata dal Papa che è costata due milioni, che Anna Tatangelo svenga al parto della sorella, che Lifeline stia in alto mare, il sultano Erdogan trionfi, una ditta italiana sia stata multata in casa di Cassis, che Lopez Obrador sia il primo presidente di sinistra del Messico, che Salvini voglia La lega delle leghe, che Meghan Markle stia dimagrendo, che la Cipriani si sia ritoccata il seno e ora porti un’ottava, che in Cina si vada in gita scolastica ad assistere all’esecuzione di due spacciatori che ci si preoccupi di Pronzini, un comunista con il Rolex, che OVS abbia fatto uno dei peggiori licenziamenti collettivi e che finalmente i migranti possano spprodare a Malta. Tutto ciò non ci tange e non ci tangerà più per qualche settimana ancora. Anestetizzati da un pallone!

Fatti una domanda…

Ora ci sono i mondiali e da quindici giorni a noi interessano solo le notizie sul pezzo!

Quest’anno poi si prospetta essere molto interessante, a parte che sarà il mondiale ricordato per i cognomi impronunciabili e per l’aquila bicefala, ma anche per alcune domande di importanza vitale che a questo punto sono d’uopo.

Perché gli emirati arabi hanno giocato di merda con i soldi che si ritrovano?

Come ha fatto la Germania a farsi battere dal Messico?

E l’America con che faccia triste avrà seguito il tutto?

Come andrà a finire con l’aquila bicefala?

La nazionale iraniana è composta solo da modelli o c’è anche un calciatore?

Come si sente la popolazione dopo aver consapevolizzato che l’Italia è realmente fuori dal gioco e non entrerà neanche per i supplementari?

Cosa ci fa Lara Gut sugli spalti fra le WINGS?

L’avrà capito almeno lei?

Si sarà ripresa la Svizzera dopo aver pareggiato con il Brasile?

E lui, che stecca l’esordio? Strabiliante!

Nessun dorma…

Vi eravate appisolati fra un girone e l’altro? Non sia mai, eccoci di nuovo qui tonici e dinamici!

Intanto il Papa è arrivato in Svizzera per la quinta volta in 2000 anni!

Però a noi interessa sapere che i media serbi si siano imbufaliti con Shakiri per la bandiera del Kosovo sulle scarpe, che il Brasile si sia arrabbiato per i maltrattamenti inflitti a Neymar, che Giappone e Senegal non credano ancora ai loro occhi per aver vinto una partita, che il Messico voli e l’Arabia saudita riesca a perdere con un 5 a zero, che la Germania si salvi al 94 esimo e l’Inghilterra vinca divertendosi con il Panama, che si sia aperta un’inchiesta su Xhaka e Shakiri e si sia risolta con una multa che hanno pagato i tifosi con una colletta online, che Beiranvand, il portiere della nazionale iraniana, un pastore senzatetto, sia diventato una stella per aver parato un rigore di Ronaldo e Ronaldo la stella che ha rischiato le stalle. Che Il ballo dei calciatori senegalesi e la baruffa tra i due staff dopo Svezia-Germania con spintoni davanti alla panchina, ci siano piaciuti un sacco, che la Germania sia fuori tra dolore e tristezza, e la Corea del sud confusa e felice, che la FIFA grazi gli aquilotti, che Messi rimanga il sogno popolare, che Maradona alzi il dito medio e poi venga colto da un malore, che il Mbappé show sia esilarante, sogna Ronaldo eguaglia Pelè e travolge Messi. E poi non paghi: il Perù vince con l’Australia, vola la Croazia, cade la Germania, fuori l’Argentina e il Portogallo. Messi e Ronaldo, adieux les enfants…

Hopp Schwiiiz!

Queste cose ci interessano ora e solo queste vogliamo sapere!

Che Sepp Blatter ex presidente della FIFA, altro orgoglio confederato, sia stato invitato da Putin in una suite presidenziale e che si sia indetta una raccolta fondi online, una colletta per pagare le multe ai giocatori della nostra nazionale. Che abbiamo pareggiato con il Brasile, vinto con la Serbia e pareggiato con il Costarica. E che ora siamo agli ottavi di finale, non sappiamo bene come sia successo, ma non accadeva da 60 anni!

Ma ora torniamo ai nostri. Petkovic, Embolo, Xhaka, Gonzales, Sommer, Rodriguez, Behrami, Shaqiri, Dzemaili, Seferovic, Acanji Gavranovic Mvongo, Moubandje, Drmic, Colindres e i tiri delle carabattole, che quelli di “Prima i nostri” si stanno ancora mangiando mani e piedi per doverli tifare.

Un tram chiamato desiderio

Ci siamo qualificati agli ottavi, urrà! Ma diciamocelo con il Costarica è stata una pessima partita, costellata, come dice il buon Ceroni, per il quale, ad un certo punto, abbiamo anche temuto, da una ragnatela di imprevisti e da commentatori che sembravano fatti a balla, in fibrillazione ad ogni azione. Una Svizzera sonnambula. Una Svizzera che non c’è. Una Svizzera che non gioca, ma che si fa interessante dopo il gol di Dzemaili, che il Costarica pareggia con Watson, il vantaggio all’ 87esimo di Drmic e un autogol di Sommer su rigore che regala il pari al Costarica. Un gran bailamme che fa accedere la Svizzera agli ottavi di finale senza mezza difesa. Squalificati gli oriundi Lichtsteiner e Schär. Questa sera la guerra fra titani IKEA sfida Helvetia, una partita storica, erano 60 anni che la Svizzera non arrivava agli ottavi di finale e non ci crede neppure lei! A piu tardi raga…

La salma svizzera e il viaggio della speranza

Scusate, non ce l’ho fatta, le lacrime scendevano a fiotti e i singhiozzi non cessavano…

Dopo il salmo svizzero, ritenuto il più brutto e una pallosa partita ecco che cadiamo su un colpo di testa e una conclusione deviata in porta. Elvezia torna a casa fra delusione e lacrime. Meglio così, il supplizio è finito e posso tornare alle faccende domestiche…

Siam fatti così, siam caduti a metà, ci rivedremo al rientro, ai supplementari e magari ai calci di rigore, passando per qualche ammonimento e qualche cartellino giallo, non tralasciando però lo spirito di squadra e la paraculaggine che ci contraddistingue. Quando bionda aurora, il mattin c’indora…

Pallone gonfiato

Prima di lasciarvi, un plauso a Lorenzo Quadri, il quale sol senno di poi che lo contraddistingue, dichiara:”In campo quelli di altre culture”. “ La Svezia manda in campo i suoi e vince, la Svizzera manda in campo quelli di altre culture e perde”. Vorrei ricordare a Lorenzo che i gol che sono stati fatti ai mondiali sono perlopiù stati segnati da quelli di altre culture e anche tutti i tiri carabattole!“Lorenzo si gioca con un pallone e quello è, per l’iraniano, il colombiano, il serbo, il brasiliano, e tutti gli altri a seguire… Puoi sempre fare una mozione affinchè in campo si prenda a pedate un cucù o una forma di Emmental o qualcos’altro…

Io un’idea ce l’avrei!

 

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