Lorenzo Quadri, impara da Boris

Lorenzo quadri si inalbera per quella che lui definisce carità pelosa da parte di Henrik Bang e Giorgio Fonio, quando però l’associazione donava 5’000 franchi alla Fondazione Bignasca non faceva un cip.

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Lorenzo Quadri è piccato, gli girano i marroncini perché l’associazione “Quii da la cursa” in cui militano il socialista Henrik Bang e il PPD Giorgio Fonio, ha raccolto più di 20’000 franchi nella colletta a favore della famiglia del ragazzino dodicenne malato di cancro. (leggi qui)

Quadri, con la sua solita miseria di animo, sembra quasi un po’ geloso, titola infatti il portale amico Ticinonews citando lo stesso Quadri:

“Bimbo malato, ma era davvero necessario aiutare senza urlarlo in piazza?” e ancora “sembra che si voglia sfruttare la situazione per fare campagna elettorale”.

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Ah, loro sfruttano la situazione. Bene. Bon, ok. Ci permetti qualche appuntino, Lolly? Guarda, certe immagini sono meglio di cento parole, troverai qui di seguito una serie di articoli in cui si decanta la bontà e la munificenza dell’associazione intitolata a Giuliano Bignasca. Siamo certi che tutte queste operazioni non hanno nessun secondo fine pubblicitario o elettorale

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Tra l’altro Boris è molto più signore e meno invidioso di te, ha ringraziato “Quii da la cursa” quando hanno donato 5’000 franchi all’associazione intitolata al compianto grande leader.

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E poi scusa, parlatevi tra di voi, l’associazione Bignasca ha donato lei stessa 500 franchi a “Quii da la cursa” (in un gioco di piglia che te li ridò, no, te li do io) per aiutare quel povero ragazzino.

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Alla fine sei solo te che non ne esci benino da questa storia, l’impressione è che ti sei incattivito a tal punto da non riuscire più nemmeno a vedere le cose sane e normali che fanno le persone e a scorgere un nemico dietro a ogni angolo, Si chiama paranoia, Lolly.

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