Non è solo un bambino malato di cancro

Qualcosa va fatto, però con la coscienza che le lobby delle casse malati non staranno a guardare, ma come loro solito useranno tutti i mezzi per stoppare ogni inziativa volta a porre dei limiti.

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Che cosa vuol dire avere un figlio malato di cancro lo sanno in pochi di noi. L’abisso di catrame in cui getta una malattia del genere che colpisce un bambino, non lo augureresti neppure al tuo peggior nemico. Perché è un dolore lancinante e pauroso, un continuo terrore, la paura di sapere se tuo figlio vivrà o morrà. Punto.

Anche se i medici ti danno speranze, anche se il decorso è positivo, tuo figlio rimarrà sempre la brocca con la crepa, che seppur saldata rimane fragile. A parte il caso specifico, una seria considerazione sul sistema sanitario, sulle casse malati, va fatto. Un ottimo intervento di Fabrizio Sirica, vice presidente del PS, centra il problema, che è legato soprattutto al lobbysmo, ovvero alle pressioni che le casse malati fanno sui parlamentari. Citiamo Sirica da un articolo di TIO:

“ 72 organizzazioni, con al soldo 17 parlamentari, un totale di 33 deputati controllati se calcoliamo pure i collegamenti indiretti. 14 UDC, 9 PDC, 6 PLR, 3 PBD (fonte lobbywatch). Aggiungiamoci che Ignazio Cassis, l’ex presidente dell’organizzazione mantello più potente, Curafutura, oggi è Consigliere Federale. Lo stesso cassis era pagato, prima di diventare Consigliere Federale,…”

Ne avevamo parlato diffusamente con Gas ai tempi dell’elezione del ministro, che riceveva 180’000 franchi l’anno da Curafutura, rimarcando anche come la maggior parte dei lobbysti cassamalatari fossero UDC (leggi qui). Prosegue Sirica:

“Oggi più che mai occorre avere il coraggio di denunciare e correggere questi malfunzionamenti, al posto di scaricare sulla collettività le responsabilità di avide casse malati. Analizzando con onestà la situazione risulta chiaro come il problema di fondo sia che le casse malati private hanno a cuore solo il loro profitto, così come i manager hanno in mente solo di diminuire le uscite e aumentare le entrate, in modo da ricevere i loro pazzeschi bonus.”

Qualcosa va fatto, però con la coscienza che le lobby delle casse malati non staranno a guardare, ma come loro solito useranno tutti i mezzi per stoppare ogni inziativa volta a porre dei limiti. Basti ricordare l’ultima votazione per una cassa malati unica (bocciata sciaguratamente dal popolo per paure indotte), quando quell’anno i premi non aumentarono, per poi riprendere con maggior vigore dopo la votazione.

Insomma, a breve il PS lancerà un’iniziativa per ancorare a un massimo del 10% del reddito disponibile i premi di cassa malati. Una boccata d’aria per famiglie e ceti medio bassi. Ricordatevi un domani delle lobby, di chi lavora nell’ombra in parlamento per mantenere alti i premi, di chi si ingrassa sulla salute della gente. Qua non si tratta solo di un bambino col cancro, si tratta di tutti noi.

 

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