Porti chiusi, la telenovela dell’estate

Insomma, chi voleva vedere questo governo finalmente all’opera è stato servito. Lo scoppiettante circo Barnun gialloverde, con le sue tante attrazioni, dalla donna barbuta al Conte dimezzato non mancherà di riservarci ulteriori mirabolanti sorprese. Così, mentre la telenovela dell’estate va in onda, nel Mediterraneo ora muore affogata una persona su sette. Perché quando si diceva che questo sarebbe stato il governo del cambiamento e non era chiaro come, ecco, adesso lo sappiamo.

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Domanda. Secondo voi, sotto l’ombrellone, in spiaggia c’è davvero qualcosa di meglio da fare dello sfogliare e leggere pigramente riviste di gossip? Questa estate evidentemente sì. Per esempio stando al passo con le ultime sparate del governo italiano. Roba che Novella 2000 in confronto sembra Topolino.

L’arroganza al potere. Mai sentite, nel giro di pochi giorni e a distanza di così poche ore, tante baggianate. O prese di posizione così radicali da avere già il dietrofront incorporato. Siamo ormai al di là della commedia dell’arte o di “Uomini e donne” di Maria de Filippi, in una galassia lontana lontana ben oltre lo squallido teatrino della politica al quale tutti noi c’eravamo assuefatti.

All’eco dei cannoneggiamenti quotidiani del ministro Arlecchino Salvini nei giorni scorsi s’è aggiunto il demenziale braccio di ferro che ha accompagnato la vicenda della nave della Guardia Costiera Diciotti. Pur avendo finora mostrato i muscoli, chiudendo i porti anche ai pedalò, il povero ministro leghista si è dovuto piegare al volere della Forza del Quirinale.

Finora il leitmotiv della lunga e torrida estate di papà Salvini che del suo statuto genitoriale ne fa gran vanto era stato: “se vi dico che non attracca, non attracca. Punto e stop!”, ma la farsa di Salvini e dei due migranti che avrebbero “spintonato” il capitano della nave Vos Thalassa per paura di tornare nei lager libici peraltro notoriamente gestiti da milizie di farabutti e assassini, alla fine, s’è sgonfiata come la storia delle corna del tronista Gigi “il puttaniere” messe alla bella Sonja di Ceveteri.

Sì, perché l’intervento del Presidente della Repubblica che ha gentilmente chiesto a quello del Consiglio di tenere a bada quel discolo del suo vicepresidente nonché ministro degli Interni è stato provvidenziale. “Mattarella e Conte liberano 67 ostaggi”, titolava “L’avvenire”, il quotidiano cattolico che di solito non è certo un giornale che si lascia andare a titoloni a effetto.

Così, dopo che Salvini aveva platealmente fatto la figura del fesso, è finalmente giunta a Trapani la nave della Guardia Costiera con a bordo i 67 migranti prelevati da un’altra imbarcazione italiana che di solito pattuglia una piattaforma petrolifera al largo del Mediterraneo. La ormai celeberrima Vos Thalassa, che due domenica fa aveva soccorso i 67 di cui sopra in acque libiche essendo la nave più vicina al barcone di migranti. Vos Thalassa macchiatasi secondo Salvini della grave colpa di aver soccorso dei disgraziati in mare.

Insomma gli episodi e i colpi di scena di questo feuilleton estivo, tanto agghiacciante quanto avvincente, si susseguono giorno dopo giorno. Con il ministro leghista che ritratta e la Guardia costiera che attracca. O con Pulcinella Di Maio che urla al complotto perché, tutto preso a intasare la Rete di dirette video in cui proclama il nulla mischiato col niente, si dimentica di leggere i documenti che sta per far approvare affermando che le lobby (quali?) hanno manomesso la sua creatura con una relazione tecnica farlocca che parla di una perdita di 8000 posti di lavoro all’anno legati proprio all’attuazione del suo decreto dignità. Di Maio che boicotta Di Maio.

Insomma, chi voleva vedere questo governo finalmente all’opera è stato servito. Lo scoppiettante circo Barnun gialloverde, con le sue tante attrazioni, dalla donna barbuta al Conte dimezzato non mancherà di riservarci ulteriori mirabolanti sorprese. Così, mentre la telenovela dell’estate va in onda, nel Mediterraneo ora muore affogata una persona su sette. Perché quando si diceva che questo sarebbe stato il governo del cambiamento e non era chiaro come, ecco, adesso lo sappiamo.

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