Quadri è dalla parte dei Ticinesi? Macché

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Lorenzo Quadri accusa Fonio di omertà sul nome della cassa malati coinvolta nel caso del dodicenne malato di cancro a cui era stato inizialmente negato il pagamento delle cure prescritte

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Il Mattino ci ha abituati al vuoto totale di argomenti. Quadri Lorenzo, incapace di portare motivazioni decenti alle proprie idee, passa il tempo, come negli ultimi venticinque anni, ad aggredire, svergognare e lanciare illazioni così, un tot al chilo. Tanto poi chi ci crede c’è sempre.

Ultimo bersaglio, in una delle solite e immancabili chicche anonime, anche se poi anonimo è quasi tutto il pattume che esce dal giornale, Giorgio Fonio. Leggiamo la chicca, perché anche se ci vengono le ragadi al piloro, per capire dobbiamo farlo.

fonio

Ma qual è la vera chicca qua? Che Lolly Quadri, deputato alle Camere nazionali, oltre che municipale a Lugano (pagato 230’000 francuzzi l’anno coi soldi dei ticinesi), al posto di prendersi a cuore la falla del sistema cassa malati e lavorare per risolvere concretamente un problema, preferisce sprecare tempo e risorse per infangare qualcuno che invece ha fatto.

Giorgio Fonio, Henrik Bang, l’associazione “Quii da la cursa”, non solo hanno raccolto più di 20’000 franchi per aiutare la famiglia del dodicenne malato di tumore (leggi qui), ma hanno contribuito a mobilitare i ticinesi. Hanno creato solidarietà dove tu, caro Lolly, sbraiti e basta senza mai raggiungere nulla.

Non è un caso se sei uno dei deputati più assenteisti e a Berna e vali quanto l’ultima vitina del cinturino di un orologio rotto. (se non ci credi leggi qui).

C’è stato un Ticino, per una volta, unito e compatto che ha lottato per una giusta causa. Questo Ticino è quello che prima si mette in moto e dopo chiacchiera. Perché il tempo delle chiacchiere è finito.

Lolly invece sembra un bambino geloso a cui qualcuno ha rubato l’attenzione della mamma, e dei malati sinceramente se ne impippa, non lo diciamo a vanvera, nella sua attività parlamentare, infatti, fatichiamo a trovare anche solo un vago richiamo alla difesa dei ticinesi dal continuo aumento dei premi di cassa malati.

Un atteggiamento vile e anche un po’ disgustoso, diciamolo. La lotta per i costi della salute nei prossimi mesi sarà di sicuro importante, vogliamo vedere se Lolly ci sarà o se preferirà andare col naso nel sedere ai lobbisty in Parlamento, come ha fatto per No Billag.

Ricordiamo, per chi si fosse scordato, i suoi legami coi lobbisty di UPC Cablecom, che lo seguivano in Parlamento e foraggiavano il suo giornale con paginoni di pubblicità.

Dubitiamo molto che Fonio, se avesse voluto coprire il nome della cassa malati, avrebbe tirato in piedi, con Bang, tutto il can can. Il nome della cassa malati in questione, poi, lo conosce la famiglia del dodicennne, e se non ha ritenuto di doverlo rivelare avrà avuto i suoi motivi.

A noi preme dire che il nome non cambia nulla. Qualsiasi cassa malati, probabilmente avrebbe fatto altrettanto.

Qui non c’entra la politica ma c’entra la salute della gente e in questo braccio di ferro, sappiamo che quelli come Bang e Fonio sono dalla nostra parte, dubitiamo di poter dire altrettanto di Quadri

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