Sartori ci ricasca, un like allo Zio Adolfo

Questi individui, come dicevamo, non cambiano, solamente si fanno più attenti per paura di denunce. La loro idea malata però permane, e queste persone coprono ruoli istituzionali a contatto con la gente, come il sergente della polizia cantonale o come, appunto, la capo dicastero polizia Sartori.

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In un articolo di solo ieri, biasimavamo il fatto che chi ha simpatie naziste o fasciste e le esprime in modo virulento sui social, difficilmente dopo qualche sanzione cambia idea. Magari si fa più guardingo e prudente, ma di certo non sposa istanze più democratiche e liberali. Lo dicevamo riguardo al sergente Imperiali della polizia cantonale (leggi qui). Ora neanche a farlo apposta, salta fuori un’altra vecchia conoscenza, Adriana Sartori, municipale leghista a Balerna e plurirecidiva. La Sartori, che avevamo già denunciato in passato, era assurta agli onori della cronaca per battute disumane e ben oltre il limite del decoro, inneggianti alla morte dei migranti (leggi qui)

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o all’attuazione, in complicità con altri disadattati che commentavano sui suoi profili di un fronte armato ticinese (leggi qui).

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Da allora la Sartori è rimasta buonina, ma evidentemente, il fuoco neonazista cova sotto la cenere, è infatti il Blick, mica il giornalino della Curia, ad occuparsi di nuovo della municipale (con a carico addirittura il dicastero polizia) balernitana. Non è lei direttamente che parla, ma che simpatizza, mettendo il suo bel like a dei commenti demenziali e filonazisti postati dai disadattati di cui sopra. Commenti fatti in seguito a un suo post sul centro migranti di Balerna. Personaggi border che sfogano le proprie frustrazioni sui social e che spesso, se affrontati personalmente fanno quasi pena, ne abbiamo esperienza personale.

Parole come “il gas sistema molte cose” o “ci vuole lo zio Adolfo” non possono e non devono avere l’approvazione di un pubblico ufficiale.

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Insomma, questi individui, come dicevamo, non cambiano, solamente si fanno più attenti per paura di denunce. La loro idea malata però permane, e queste persone coprono ruoli istituzionali a contatto con la gente, come il sergente della polizia cantonale o come, appunto, la capo dicastero polizia Sartori.

Vigilare è un dovere, per evitare estremismi, soprattutto quando questi estremismi vestono la divisa rassicurante di chi dovrebbe proteggerci.

 

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