UDC: nessuno scrupolo a usare i bambini

Andreas Glarner, il politico UDC che aveva sollevato il polverone farlocco sul presunto divieto di portare i cervelat ad una grigliata scolastica, rischia di essere denunciato dalla scuola per aver pubblicato su Facebook i nomi degli allievi

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Tirare in ballo dei bambini, ed esporli al pubblico ludibrio per i propri sporchi scopi politici dovrebbe essere perseguito per legge. Un metodo ignobile che persone con un minimo di etica politica non si sognerebbero mai di usare. Non è così per l’amicone di Lorenzo Quadri, il consigliere nazionale UDC Andreas Glarner di Argovia, che aveva sollevato il falso polverone dei cervelat “discriminati” a causa dei musulmani alla grigliata di fine anno di una scuola (leggi qui). “Notiziona” poi ovviamente rientrata in seguito alle dichiarazioni della scuola stessa. La piazzata costruita sulla presunta islamizzazione delle grigliate scolastiche di fine anno da cui sarebbero stati banditi i salsicciotti svizzeri, aveva talmente affascinato Lorenzo Quadri da farle addirittura guadagnare la prima pagina del fogliaccio verde che dirige.

Lo squallido personaggio, un altro paranoico della migrazione abituato a gestire col piccone le sue campagne politiche, non pago, ha deciso di postare sul suo profilo, una lista di nomi di bambini. Nomi di allievi della scuola elementare di Birchlen a Dübendorf. Lo scopo? Fare notare che i bambini sono quasi tutti stranieri. Peccato che il gaglioffo, in evidente malafede ne pubblica una dozzina, mentre i bambini in classe sono ventidue. Ovvio il motivo: eliminare dalla lista quelli col nome chiaramente svizzero e lasciare solo gli stranieri con un paio di svizzeri per dare a intendere che c’è una soverchiante invasione straniera.

È proprio, scusate, un agire da infame, non solo perché riporta parzialmente i fatti per piegare la verità alla sua tesi, ma usa un elenco di bambini, che è materiale riservato della scuola, per portare avanti le sue oscure paranoie.

Ovviamente non si è fatta attendere la reazione della scuola, a voce della direttrice della scuola primaria di Dübendorf Susanne Hänni. Che disgustata dall’agire di Glarner dichiara:

“condanniamo la pubblicazione dei nomi dei nostri studenti nella propaganda politica nel modo più deciso”.

A poco sono servite le pilatesche scuse di Glarner dopo essersi reso conto della sua idiozia.

“Con la pubblicazione dell’elenco delle classi, sono andato troppo oltre, quindi ho cancellato di nuovo il post. Vorrei scusarmi con le persone colpite.”

Ha scritto Andreas Glarner dopo avere rimosso l’elenco dalla sua pagina Facebooka La scuola però l’ha presa seriamente e si riserva di intraprendere le vie legali nei suoi confronti. Ha, infatti, dichiarato la direttrice Hänni:

“Lo perseguiremo come scuola e ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni legali. Anche se Glarner ha cancellato il post di Facebook nel frattempo, i dati personali sono stati trasmessi illegalmente.”

Un monito anche per il Mattino della Domenica: prima di sbattere invasioni di musulmani anti cervelat, pensateci su un attimino. Passare da paladini del popolo a pagliacci è un attimo.

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