Bühler e Morisoli, cantarsela e suonarsela da soli

Surreale e un po’ onanistica intervista di Bühler a Morisoli su “La scuola che verrà”: un grande scoop di UDCNIUS!

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Non è bello prendere in giro la gente. Ma io lo faccio da sempre perché non riesco proprio a farne a meno, è una roba fisiologica, quando vedo qualcosa che mi fa ridere affondo il dito nella piaga ed esco dall’altra parte.

Oggi tocca a Sergio Morisoli (La Destra) e Alain Bühler (UDC), che ho scorto su Facebook in una video-intervista-onanistica contro il progetto “La scuola che verrà”.

Ho cominciato a ridere dopo appena 25 secondi e di questo mi vergogno molto, perché non è colpa loro se sono così: una serie di cattive frequentazioni, delle idee sbagliate, e si sono ridotti a farsi le interviste l’un l’altro per la cronica carenza di testimonial alla loro crociata anti-scuola. Siamo onesti, vedere Bühler che intervista Morisoli fa già ridere, è come vedere Donald Trump che canta la ninna nanna a Steve Bannon, o Mussolini che tesse le lodi di Goebbels, vedete voi.

L’inizio è quasi epico. I due si presentano con sfondo di una stalla con tanto di balle di paglia e con magliettina rossocrociata. Assenti le vacche brune alpine, una mancanza non da poco per l’UDC, peccato. In compenso abbondano le mosche, che ronzano allegramente sulla testa dei due guappi. L’ambientazione, rustica e villereccia, ci fa comunque gonfiare il petto d’orgoglio come capponi sulll’aia. Sembra che Morisoli e Bühler abbiano appena terminato un virile e amichevole incontro di lotta svizzera, gli mancano solo le braghe di yuta. Giurerei addirittura di avere visto un velo di sudore e un po’ di segatura sulla crapa di Morisoli.

Ma torniamo all’inizio del video, dove campeggia titolino: “UDCNIUS le interviste” (secondo me era meglio UDCGNÙS, faceva più ticinese ma tant’è).

Poi la scena si apre coi due simpaticoni che si salutano e cominciano a raccontarsi quanto è bello essere svizzeri e patrioti e che significato profondo e intrinseco abbia il Primo d’Agosto. Morisoli, in preda ai conati di isolazionismo, risponde con fervore (citiamo):

“…perché la gente da sempre, e da piccoli veniamo già acculturati a questo, si dimostra che viviamo perché abbiamo voluto vivere indipendentemente da tutto quello che ci circonda e soprattutto orgogliosi di continuare a esserlo.”

Subito dopo cominciano a cantarsela e suonarsela su quanto sono stati bravi a raccogliere le firme pagandole. Eh si, perché ricordiamo che i referendum UDC sono più una campagna di shopping di sottoscrizioni che una raccolta. Anzi, la prossima volta ci vado pure io, che con la faccia di tolla che ho mi ci faccio le vacanze a Bora Bora pagato da Siccardi, ormai soprannominato allegramente “il borsello dell’UDC”.

Vi risparmio i discorsi di Morisoli, imbeccato dal suo amico Bühler sul progetto di finanziamento a La Scuola che Verrà, tanto saranno poi i cittadini a decidere. Di sicuro ci attendono altre belle interviste, e non vediamo l’ora di sederci coi pop corn per vedere:

1) Morisoli che intervista Bühler

2) Bühler e Morisoli che intervistano Marchesi

3) Marchesi e Morisoli che si addormentano intervistando Bühler

4) Bühler che intervista Tarzan

5) Bühler, Marchesi, Morisoli e Tarzan che intervistano Siccardi

6) Siccardi che intervista se stesso

7) Bühler che intervista Stanlio

8) Stanlio e Ollio e Tarzan che stufi marci menano Bühler che vuole intervistarli.

Noi rimarremo grandi fan di “UDCNIUS”, un network che la FOX in confronto è telecondominio. Attendiamo altri strali dove Morisoli, che ha sempre pistonato la scuola privata chiedendo al Cantone di pagarla, ci spieghi la sua teoria secondo cui lo Stato, investendo dei bei milioni nella scuola, vorrebbe smantellarla.

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