Ci vuole più magistratura

Qualcuno spieghi a Gobbi che la politica dell’imbuto è una cavolata epocale: un numero maggiore di poliziotti porta automaticamente a un numero maggiore di contravvenzioni, arresti, procedimenti. La magistratura, se resta sempre lì al palo, non può lavorare o lavora sempre piu rallentata

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Sui problemi della magistratura ci siamo sempre chinati e siamo sempre stati in prima linea. Semplicemente perché la giustizia non solo deve funzionare, ma deve anche avere i mezzi per operare.

Abbiamo affrontato la miope politica di Gobbi, che assume continuamente poliziotti, ma nega effettivi in più alla magistratura che poi deve giudicare chi viene arrestato, portando così a un intasamento degli uffici della magistratura.

Abbiamo denunciato le politiche poco trasparenti nella scelta del procuratore generale, abbiamo sempre detto che la giustizia deve essere celere e (si spera) uguale per tutti.

In questi giorni, è il portavoce dell’Ordine degli avvocati a sostenere la richiesta del Procuratore Generale Andrea Pagani di assumere un magistrato che possa evadere i casi pendenti, soprattutto in ambito di reati finanziari. Leggiamo su La Regione Ticino.

“Siamo senz’altro favorevoli alla nomina, possibilmente al più presto, di un procuratore pubblico straordinario che per tre anni, come chiede il pg Pagani, si dedichi esclusivamente alle inchieste pendenti da tempo su reati economico-finanziari, portandole finalmente a termine.”

Che la Magistratura ticinese sia sottodimensionata in proporzione alla sua popolazione e al numero di reati è evidente anche ai paracarri di Vogorno. Lo si dice da anni e già l’ex procuratore Noseda si era lamentato delle migliaia di ore straordinarie e cui erano costretti negli uffici della Procura pubblica.

Ma Gobbi fa finta di niente, frena, è scettico. Certo, se c’è da assumere cinquanta poliziotti non fa una piega, anche perché quelli sono facilmente vendibili presso l’elettorato. Più difficile è sostenere la necessità di magistrati in grado poi di evadere, appunto, incarti e pendenze che giacciono come triglie spiaggiate nei cassetti dei palazzi di giustizia ticinesi.

Qualcuno spieghi a Gobbi che la politica dell’imbuto è una cavolata epocale: un numero maggiore di poliziotti porta automaticamente a un numero maggiore di contravvenzioni, arresti, procedimenti. La magistratura, se resta sempre lì al palo, non può lavorare o lavora sempre piu rallentata. Che Gobbi faccia il ministro serio, e lo faccia anche della giustizia, non solo della polizia, anche se ci guadagna meno voti a sostenere giudici e procuratori che a sventolare brigate di poliziotti che servono a fermare le sue immaginarie orde di migranti.

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