Daisy, non è razzismo. Ma allora è molto peggio.

Viene meno il movente razziale nell’aggressione all’atleta Daisy Osakue. Ma se davvero il razzismo non esiste, come dicono Salvini e Di Maio, allora è molto, molto peggio.

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È vero, lo ammettiamo senza alcun problema, : sull’aggressione all’atleta Daisy Osakue abbiamo sbagliato. E non lo diciamo perchè qualcun, pur avendo decisamente poche lezioni di etica e deontologia da dare, ci accusa di dire stronzate, o perchè i negazionisti con la bava alla bocca sbraitano sotto il nostro post (leggi qui). Lo diciamo perchè è vero, abbiamo preso una cantonata e lo riconosciamo. Abbiamo parlato di razzismo troppo presto in base alle prime impressioni, smentite poi, a quanto pare, dalle indagini successive. E quindi non di razzismo si tratta, ma di quella che dagli autori, fermati, viene definita “una goliardata”. Da noi, invece, viene definita una totale idiozia da decerebrati, a prescindere dal colore della pelle del bersaglio. A maggior ragione se uno dei fermati è il figlio di un consigliere comunale PD: l’idiozia non ha colore politico, nè, tanto meno, l’educazione si trasmette geneticamente o per infusione dello Spirito.
E dunque, ecco esattamente ciò che l’italiano medio si aspettava di sentire, probabilmente, la formula magica che lava la coscienza: “Non è razzismo”.
Ci si autoassolve facilmente, nel Belpaese, e subito l’esclusione del movente razziale dà il via per la scarica di commenti, questi si, razzisti, sul profilo della Osakue. Sembravano pronti, col colpo in canna, quasi come una reazione passivo-aggressiva collettiva al fatto che la ragazza, impudente, avesse osato paventare di essere stata aggredita in quanto nera. Ma come si permette? In Italia non c’è razzismo, lo dicono anche i due viceministri Salvini e Di Maio. Come osa questa qui infangare il buon nome degli italiani? Come osa protestare anzichè prendersi le uova in faccia e star zitta, anzi, perchè non ringrazia pure? Perchè gli italiani tutto sono, tranne che razzisti. Sono goliardici, fanno ragazzate, hanno preso un po’ sul serio le “zingarate” di “Amici Miei” e le hanno filtrate attraverso la narrazione xenofoba di chi siede adesso al Governo. Perchè se uno spara dal balcone a una bambina rom fra le braccia della madre, stava solo mirando a un piccione. Perchè se quattro merde umane sparano a Napoli e a Pistoia a dei ragazzi africani gridando “Negro di merda!” è una ragazzata, è partito un colpo. Perchè Salvini ci ha insegnato che quella dell’Aquarius è una crociera, che raccogliere pomodori a 2 euro l’ora mentre magari il caporione stupra tua moglie in una baracca fetida è una pacchia.
E quindi va tutto bene, a Moncalieri non era razzismo, solo un lancio di uova da alcuni ragazzotti. E tutto il mondo è paese: è più o meno come quando il figlio di un granconsigliere ticinese attacca manifesti neonazisti di minaccia, o quando appaiono croci celtiche e scritte omofobe sui manifesti di LoveLife. Son ragazzi!
E allora, diciamo che per un attimo il razzismo non esiste, è tutta una montatura della Sinistra. Facciamo uno sforzo e guardiamo i fatti in sè. A questo punto, Salvini, quello che promette di riportare la sicurezza nei quartieri, dovrebbe allora spiegarci perchè una banda di ragazzotti italiani può andarsene in giro impunemente a tirare uova alla gente, dato che, come riportato da molti, si tratta di episodi ripetuti. Salvini dovrà spiegarci perchè a Napoli e a Pistoia la gente va in giro tranquillamente sparando, col rischio di far male anche magari a un bambino, si, i bambini che piacciono tanto al Felpato leader. Salvini ci spiegherà perchè una persona non può stare seduta al bar senza essere aggredita e presa a calci e pugni. Salvini dovrà chiarirci perchè a Roma una persona può mettersi a sparare dal balcone a caso. Matteo Salvini deve farci comprendere perchè due persone possono inseguire un uomo in base a un semplice sospetto, sostituendosi alle forze dell’ordine, e perchè poi, una volta avutolo a tiro, lo massacrano a calci e pugni.
Perchè è proprio questo il punto: se non è razzismo, è molto peggio. È idiozia endemica. Ed è molto più grave, perchè se l’atto razzista ha una motivazione e un bersaglio precisi, benchè sia irrazionale e vomitevole, l’idiozia è imprevedibile. Un idiota può fare di tutto in qualunque momento contro chiunque: ieri gli idioti gettavano sassi dai cavalcavia, oggi lanciano uova dalle auto, domani possibilmente decideranno che è bello sparare a persone a caso per strada. E questo è Far West. È barbarie. È fare del male per il puro piacere di farlo. È tutto quello che un Paese civile, semplicemente, non può accettare.

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