Goliardicamente razzisti

“Italiani brava gente” è una di quelle storielline simile a “gli svizzeri sono tutti precisi e puntuali”. Animo gentile, buonsenso, precisione e puntualità sono qualità disseminate nel genere umano tanto quanto lo sono malafede, cattiveria, idiozia e stupidità.

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Immaginatevi la scena. State camminando per strada quando due ragazzini si avvicinano e vi minacciano, dopodiché iniziano a sparare. È successo il 2 agosto scorso a un cittadino del Gambia, Buba Seaasay, ospite della parrocchia di Vicofaro, a Pistoia.

Tu, Buba, già sei un nero in Italia, situazione di per sé non proprio di quelle che te le raccomando con il clima d’odio e gli episodi di razzismo finora verificatisi, in più ti arrivano due minorenni idioti che ti gridando contro “negro di merda” dopodiché tirano fuori una pistola. Ecco. Il minimo è un mezzo infarto assicurato.

O quantomeno un trauma di quelli che non si cancellano facilmente. Che ti lasciano appiccicata sulla pelle la sensazione di vivere sul filo di una tensione continua. Con gli sguardi della gente che incroci per strada che ti giudicano e in quegli occhi leggi cose brutte. Che sei sbagliato, indesiderato. Che il problema sei tu.

Certo. Poi si è scoperto che i due quattordicenni avevano con sé solo una scacciacani e, dopo che la Polizia li ha individuati e interrogati, di fronte ai loro genitori i due imbecilli si sono giustificati dicendo che si trattava solo di una goliardata. Di uno scherzo bello e buono. Perché, lo sappiamo, i toscani che sian grandi o sian piccini, son comunque dei gran burloni.

Intanto però alla finta pistola avevano debitamente tolto il tappino rosso e i colpi a salve ritrovati in casa erano circa duecento. Da annotare c’è poi il fatto che si sia più volte voluto sottolineare come quest’episodio non abbia alla base, quale motivo scatenante, il razzismo o che, l’improvviso rigurgito di violenza contro i neri, non sia legato alla situazione politica italiana. Insomma di quelle barzellette che francamente non vorremmo sentirci raccontare.

“Italiani brava gente” è una di quelle storielline simile a “gli svizzeri sono tutti precisi e puntuali”. Animo gentile, buonsenso, precisione e puntualità sono qualità disseminate nel genere umano tanto quanto lo sono malafede, cattiveria, idiozia e stupidità. A furia di suonarcela e cantarcela, di nascondere lo sporco sotto il tappeto o di tirare la corda, non potrà che capitare qualcosa di irreversibile. D’irreparabile.

E a quel punto sarà inutile nascondersi dietro a un dito. Quello puntato contro chi ha il colore della pelle diverso dal nostro. Un bersaglio facile da individuare. Tanto quanto lo è scaricare la colpa su due adolescenti probabilmente in quella fase fatta di regole da trasgredire e limiti coi quali misurarsi. Ma anche di emulazione di modelli che te li raccomando. Soprattutto se gli esempi e le parole sentite dire in giro sono di quelli, di chi, anche da adulto, compie le tue stesse imperdonabili cazzate.

 

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