I calabraghe della partitocrazia

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Per Lorenzo Quadri la Commissione della politica di sicurezza, che vuole inasprire la legge sulle armi automatiche, è un branco di calabraghe. Scrive infatti in un suo post in merito ad un maggiore controllo delle armi automatiche:

“I calabraghe della partitocrazia continuano a svendere la Svizzera. Ricordarsene alle prossime elezioni.”

Siamo al delirio. A Lorenzo Quadri evidentemente non è bastata la campagna NoBbillag dove, ricordiamo, la maggiore antagonista del servizio pubblico, la UPC Cablecom, aveva foraggiato il suo giornale. Non gli era bastato avere al seguito in parlamento un attaché della stessa azienda.

Oggi, è lecito domandarsi quale interesse abbia a dare addosso a chi cerca maggiore sicurezza per gli svizzeri. Ancora fresca è la mancate strage di Bellinzona, in cui un giovane armato fino ai denti era stato fermato appena in tempo prima che mettesse in atto un gesto folle e potenzialmente sanguinario.

Se l’Europa ha delle direttive più restrittive nell’ambito di un settore potenzialmente pericolosissimo, non vediamo perché la Svizzera non debba adeguarsi. Certo è che la lobby delle armi anche in Svizzera è forte, e ha i suoi attori al seguito. Qui comunque non c’entra un fico secco il tiro sportivo o la caccia, qui si parla di armi automatiche e semiautomatiche, si parla di fucili e pistole mitragliatrici, si parla di un tubo metallico che ti puoi trovare di fronte in una scuola e che spunta piombo a novecento metri al secondo polverizzando ossa e facendo volare schizzi di sangue sulle pareti.

Ma per Quadri bisogna dare addosso alla UE che vuole darci delle regole. Ragionando come lui si ricomincia a fare le carovane antiradar, perché spatasciarsi contro un muro è un diritto democratico e nessuno può togliercelo.

Le recenti stragi, non solo negli USA, in cui tra l’altro il movimento anti-armi sta crescendo e prendendo forza, ci insegnano che usare un coltello non è come avere in mano un mitra Uzi.

Se quadri porta avanti questo discorso va bene, ma poi si prenda la responsabilità della prossima strage. Perché non si tratta di se, ma di quando.

Ah, su una cosa ha ragione, quando sarà il momento del voto ricordatevi di queste fregnacce.

 

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