Io Sting con gli operai

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Quelli di “Una vita da mediano” sono i versi che, sabato mattina, i lavoratori in presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento della Bekaert di Figline Valdarno hanno intonato all’arrivo del loro concittadino più illustre. Sting è arrivato alle 11, portando la sua solidarietà agli operai, mobilitatisi dopo l’annuncio della chiusura dell’azienda e del licenziamento di 318 persone.

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Una vita da mediano. È quella che tocca alla maggior parte di noi. Poi ci sono mediani e mediani. Oriali era uno di quelli che, a centrocampo, diede un contributo decisivo al trionfo mondiale dell’Italia nel 1982. La canzone di Ligabue parla anche di lui. Quelli di “Una vita da mediano” sono i versi che, sabato mattina, i lavoratori in presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento della Bekaert di Figline Valdarno hanno intonato all’arrivo del loro concittadino più illustre. Sting è arrivato alle 11, portando la sua solidarietà agli operai, mobilitatisi dopo l’annuncio della chiusura dell’azienda e del licenziamento di 318 persone.

“Tutto questo per me è molto toccante – ha detto il cantante – perché la vostra storia è la stessa che hanno vissuto gli operai della città da dove vengo io, in Inghilterra. costruivano barche. Ma poi hanno chiuso la fabbrica. Così, quando Andrea mi ha scritto perché venissi a trovarvi, ho capito che si trattava della stessa identica storia accaduta nella mia città natale. Ecco perché non potevo fare altro che dire di sì. Sono molto felice di essere qui con voi, a sostenervi. Quella che state vivendo è una triste storia che si ripete un po’ ovunque globalmente. Io sono convinto che l’idea di comunità sia fondamentale. Quando decisioni economiche come questa vengono prese vanno considerati anche i costi umani, le ricadute sociali che tutto questo avrà sulla comunità. Se la vostra fabbrica verrà chiusa, il minimo che vi meritate e che i padroni vi trattino col dovuto rispetto.”

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Sting ha ascoltato le storie degli operai e ha cantato alcune delle sue hit più famose, insieme alla moglie Trudie indossando la maglietta ‘Io sto con i lavoratori Bekaert’, creata per raccogliere fondi in favore delle loro famiglie. Il video del suo discorso postato sulla pagina Facebook di Potere al Popolo è stato accompagnato dal seguente illuminante commento: “Il cantante si è messo a disposizione della lotta degli operai che da giorni presidiano la fabbrica per impedirne la chiusura e le centinaia di licenziamenti, ha cantato per loro e con loro, portando il suo contributo e la sua solidarietà. Insomma, una brava persona che usa i doni che ha per fare un po’ di bene. Una cosa che dovrebbe essere normale ma che nell’Italia della retorica “anti-ideologica” e de “la politica fa schifo” sembra un miracolo. Speriamo faccia riflettere la musica italiana che vive il suo momento più cupo, divisa fra “grandi” artisti pavidi e conformisti e giovani emergenti che parlano di stronzate e vogliono solo denaro”.

 

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