La cura omeopatica per i gay

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Eccoci di fronte all’ennesimo cialtrone che specula sulla fragilità e la sensibilità altrui con quella spiccata capacità squisitamente umana di vendere sogni a caro prezzo per poi scoprire che invece erano solo perline colorate

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Sì, la buona notizia è che dall’omosessualità si può guarire. Come? Con l’omeopatia. Un medico generico francese esperto anche in rimedi omeopatici pubblicizza da anni la cosa sul suo sito web. E la vera fortuna è che il luminare in questione non esercita mica solo in Francia, no, lo fa anche nei cantoni di Ginevra e Vaud. L’unico neo di tutta questa faccenda risulta essere il fatto che il consigliere di Stato ginevrino Mauro Poggia, responsabile della Sanità, non ha gradito la cosa e ha deciso di vederci più chiaro. Vuoi vedere che è soltanto tutta una truffa? Così, il guru dell’omeopatia, è finito sotto inchiesta.

Già. Eccoci di fronte all’ennesimo cialtrone che specula sulla fragilità e la sensibilità altrui con quella spiccata capacità squisitamente umana di vendere sogni a caro prezzo per poi scoprire che invece erano solo perline colorate. Anzi peggio. Granuli che cambiano a seconda che il malato affetto da omosessualità sia maschio oppure femmina: Argentum nitricum, Pulsatilla o Platina per i primi, Lachesis, Sepia o Natrum muriaticum per le pulzelle. Sono esattamente questi i rimedi pubblicizzati sul sito web del sedicente medico.

Ma come si fa, come si può continuare a dire senza vergogna che l’omosessualità è una malattia? Certo, in passato c’è chi lo affermava un po’ come chi a tutt’oggi non si è ancora rassegnato al fatto che la Terra non è piatta o che giri intorno al sole. E in effetti l’omeopata, con grandi doti d’equilibrismo e paraculaggine, afferma che l’omosessualità “non è una patologia, ma un sintomo particolare di pazienti borderline”. E intervistato dal telegiornale della RTS, ha rincarato la dose aggiungendo che “l’omosessualità è un sintomo come un altro, come potrebbe esserlo il mal di testa o il raffreddore del fieno eccetera.”

Del resto di personaggi del genere, assolutamente senza scrupoli, pronti a vendere acqua e sale spacciandola come un efficace rimedio per la cura del cancro ce n’è stato più d’uno, stando alle cronache. Siamo, volenti o nolenti, animali sociali. Circondati da chi s’approfitta dell’ingenuità e del bisogno di credere alle favole. Soprattutto nei momenti critici della vita. Un bisogno che peraltro è insito in ognuno di noi. Anche da adulti. Ecco dunque spiegato come con un po’ di cromoterapia fatta con l’appropriata luce colorata o con un mix di fiori di Bach, con un bel massaggio a base di olii essenziali o con una manciata di aghi infilati nei giusti chakra, quell’insana passione per i vostri simili perlopiù dello stesso sesso, sarà presto solo un vago ricordo.

 

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