La Lega insegna come deve essere la scuola

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Che la Lega non avesse dimestichezza con la scuola (molto più pagante continuare a martellare sui migranti,) era un dato assodato. Oggi, buona parte della Lega è schierata con l’UDC e la Destra, in merito a “La scuola che verrà”, nel dirci come dobbiamo fare scuola.

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Che la Lega non avesse dimestichezza con la scuola (molto più pagante continuare a martellare sui migranti,) era un dato assodato. La stessa deputata leghista Lelia Guscio, insegnante chiacchierata e attiva nella commissione scolastica, lo aveva ammesso durante un dibattito a Teleticino (leggi qui):

“…noi della Lega non abbiamo mai avuto un gruppo che si occupasse specificatamente del tema (…) la scuola, lo sa benissimo anche lei, per la Lega dei Ticinesi, non che non sia una priorità, ma non è una priorità come lo è per altri partiti.”

Oggi, buona parte della Lega è schierata con l’UDC e la Destra, in merito a “La scuola che verrà”, nel dirci come dobbiamo fare scuola. Una chicca arriva da una mozione al governo del 2009, dove Bignasca, Gobbi, Pantani e Chiesa (UDC) chiedono al governo di separare le classi per sesso.

Sì, avete sentito bene.

Via nel cesso decenni di evoluzione della società, facciamo strame della Montessori e dei pedagogisti di tutto il mondo. Se pensate che la NASA per le sue missioni ha introdotto gli equipaggi misti proprio per rendere più equilibrata la psiche degli astronauti, viene da domandarsi dove la Lega pigli certe idee demenziali e ottocentesche. Titolo della mozione: classi separate per sesso nella scuola media.

Sembra uno scherzo di cattivo gusto ma non lo è. L’incipit della mozione è già ridicolo:

“Nel mondo 40 milioni di alunni in 210mila istituti vanno in aula divisi per sesso.”

Fa ridere pensare che di questi quaranta milioni, probabilmente un buon 90% risiede in Paesi dove la segregazione tra uomo e donna è sancita per legge, come in Iran o Arabia Saudita. Roba da chiodi.

Un picco di imbecillità, la mozione la raggiunge con una dichiarazione che farebbe pensare più a un Paese oltranzista islamico che a un sistema scolastico civile:

“La tesi educativa è molto semplice: maschi e femmine sono talmente diversi fisicamente e psicologicamente che sarebbe un errore pretendere che imparino le stesse cose alla stessa età. Questo in particolare nel periodo dell’adolescenza.”

Tutta ‘sta teoria con buona pace di decenni di sforzi per raggiungere una parità tra i sessi. Insomma, ammettono che non capiscono un piffero di scuola, propongono la segregazione tra maschi e femmine e poi vogliono insegnare a noi quale metodo scolastico sarà migliore? Com’è che si dice? Santa Maria del Bambin Gesù, varda giò!

 

 

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