Morisoli: il paladino della scuola privata

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Morisoli non ha nessun interesse a difendere la scuola pubblica. Da quasi un ventennio, lui, membro di Comunione e Liberazione, fa di tutto per deviare in qualche modo i soldi pubblici verso le scuole confessionali di CL

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Non stiamo qui a raccontare frottole. Morisoli, che ora si erge a falsa difesa della scuola pubblica contro la “perfida” sperimentazione de “la scuola che verrà”, ha in realtà un solo scopo. Smantellare il pubblico per favorire il privato, meglio se di CL.

Era il 2001, quando Sergio Morisoli, tra i più ferventi paladini del privato, cercava di fare passare in votazione un finanziamento delle scuole private del Cantone. Fu l’allora Consigliere di Stato liberale Gabriele Gendotti a mettersi per traverso, in omaggio all’antica tradizione fransciniana liberale di scuola pubblica e laica.

Morisoli ricevette una bella asfaltata in votazione, dove la stragrande maggioranza dei ticinesi respinse la proposta. Ma Sergio non si dà mai per vinto. Nel 2013 ci riprova con la sua iniziativa generica “ Scuola pubblica: sia finalmente statale e privata”.

Tutto qui? Col piffero, il bello viene adesso. Morisoli, presiedeva infatti l’associazione Santa Maria, che amministrava le due scuole CL del Bellinzonese, la Scuola media “La traccia” e le elementari “La caravella”.

Un fatto unico a livello cantonale avvenne,nel 2005, mentre era municipale (e capo dicastero scuola) e vice sindaco di Monte Carasso, quando riuscì a far dirottare ventimila franchi per finanziare delle famiglie che mandavano i figli alle scuole private. Scriveva a tale proposito il settimanale AREA:

“…ricordiamo che a maggio il Municipio di Monte Carasso per ovviare al sovraffollamento di due classi delle elementari – una prima di 24 e una seconda di 26 allievi (la legge ne ammette un massimo di 25 per classe) – ed evitare la creazione di una terza classe decide di elargire a quattro famiglie, disposte ad iscrivere i loro figli ad una scuola pubblica “o parificata” (privata) di un altro comune, un ticket di 5mila franchi. Una mossa che ha provocato l’indignazione di più parti, in primis della Delegazione scolastica che, pur essendo un organo consultivo del Municipio, è stata informata solo a posteriori della decisione presa.”

Poi Area si lancia in accuse precise parlando di scenari possibili per quanto successo:

“Sicuramente, quello centrale, riguarda l’ipotesi che tutta la questione sia stata orchestrata ad arte dal vice sindaco e capo dicastero scuola (nonché coordinatore del Dipartimento finanze ed economia) Sergio Morisoli per favorire la nascita della Caravella di Bellinzona, emanazione della Traccia, la scuola privata gestita dall’Associazione Santa Maria e facente capo a Comunione e Liberazione di cui egli fa parte.”

Insomma, altro che difendere la scuola pubblica, scopo dei promotori, invece, è proprio indebolirla, fiaccarla, per poi fare passare dalla finestra quello che più volte è uscito dalla porta.

 

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