Pippo tra razzismo e coscienza

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Pippo Baudo, catanese fiero di esserlo, ha deciso di scuotersi la polvere dalle spalle della giacca, di uscire allo scoperto ergendosi in tutta la sua altezza, fisica e morale, per sostenere i manifestanti catanesi e di tutta Italia che chiedevano lo sbarco dei poveri prigionieri della nave Diciotti

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Pippo Baudo che ha difeso il diritto, l’Italia, che ha messo gli italiani, lui icona televisiva degli ultimi cinquant’anni, di fronte alle loro anime: “il razzismo è la nostra cattiva coscienza”. Nel caso della nave Diciotti, si è schierato fortemente contro le politiche di Salvini.

Io sono della generazione degli anni ’60. Gente da due canali tv. Quello era il nostro bombardamento mediatico sporadico, quasi più una pioggerella pensando ad oggi. Noi siamo quelli di Carosello, di Canzonissima, delle domeniche con Pippo Baudo.

Un presentatore, Baudo, che seppur nazionalpopolare, seppur misurato e compassato, seppur attento a non manifestare simpatie politiche, è rimasto nel mio e nei vostri cuori.

Pippo è una memoria, è un enorme professionista della televisione, questo nessuno può negarlo. Pippo è il Festival di Sanremo. Baudo aveva e ha la capacità di reggere qualunque palco, qualunque situazione, qualunque imprevisto: qualcuno si ricorda del disoccupato che voleva buttarsi dal loggione dell’Ariston e che lui andò a prendere per farlo scendere?

Un grande professionista e una grande umanità.

Il catanese Baudo è di certo un galantuomo di quelli che ci fanno venire la nostalgia, un galantòmm si diceva da noi, ed era qualcosa di molto più spesso e corposo di un brav’uomo. Il galantuomo ha dei valori, li persegue e non li tradisce, guarda ai fatti con onestà e correttezza, il galantuomo viaggia due dita sopra gli altri e sono gli altri a riconoscergli questo ruolo.

Pippo Baudo, catanese fiero di esserlo, ha deciso di scuotersi la polvere dalle spalle della giacca, di uscire allo scoperto ergendosi in tutta la sua altezza, fisica e morale, per sostenere i manifestanti catanesi e di tutta Italia che chiedevano lo sbarco dei poveri prigionieri della nave Diciotti (leggi qui).

“L’accoglienza è un gesto di fraternità, il razzismo è la nostra cattiva coscienza, che non ha colore politico ma umano”.

Ha detto Baudo, invitando tutti gli antirazzisti d’Italia a Catania. Nel frattempo, probabilmente anche grazie alle istanze della magistratura, i migranti sono stati sbarcati ponendo fine a questa farsa infame e vergognosa. Per Pippo quello della Diciotti è un:

“fatto talmente clamoroso che è impossibile girarsi dall’altra parte. Scendere in piazza e partecipare al dibattito significa esercitare la democrazia, che va difesa soprattutto in questi tempi”

Ecco, questo Baudo ci dice e in fondo lo sappiamo, da sempre. Chi tace e complice, chi non reagisce e non esiste, lascia dilagare le ombre. Oggi non è il momento di cambiare canale, restiamo sintonizzati su Pippo. Restiamo sintonizzati con la nostra anima.

 

 

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