Salvini, l’artista delle balle

Alla fine in questa storia che comincia anche a diventare ridicola bisogna domandarsi se davvero i problemi dell’Italia son o 20, 30 o 100 migranti e non la disoccupazione, la ‘ndrangheta o i ponti che crollano sulle autostrade. Vendere fumo è l’arte del secolo, e Salvini ormai è un vero artista.

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Aveva fatto scalpore (leggi qui) e non solo a sinistra, la dichiarazione del ministro Salvini in merito ai migranti dell’Aquarius durante il crollo del cavalcavia di Genova.

Nel suo post delirante, invece di esprimere cordoglio per i morti, aveva gioito perché i migranti trasportati dall’ormai famosa nave Aquarius, approdata nel frattempo a Malta, erano stati distribuiti tra altri Paesi europei e non in Italia.

Ironia della sorte, anche per questa sciocchezza Salvini viene contraddetto. Fonti governative smentiscono la triste boutade del ministro dell’Interno e ratificano quelle del primo ministro maltese Muscat, mediatore nella questione con la UE. Dei 141 migranti, 20, una cifra irrisoria, andranno all’Italia, alla faccia delle muscolose dichiarazioni di Salvini.

Alla fine però, in questa storia che comincia anche a diventare ridicola bisogna domandarsi se davvero i problemi dell’Italia son o 20, 30 o 100 migranti e non la disoccupazione, la ‘ndrangheta o i ponti che crollano sulle autostrade. Vendere fumo è l’arte del secolo, e Salvini ormai è un vero artista.

 

 

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