Un viaggio-fuga comico e drammatico.

Per crescere ci vuole forza e coraggio, o più ancora consapevolezza. Questo ci dice Greer, con un libro che fa ridere ma ridere non fa.

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Sei uno scrittore sulla via del tramonto, non hai più ispirazione e nemmeno troppa intensità nel vivere la scrittura. Perché la meta tanto temuta e odiata, i cinquant’anni!, si avvicina inesorabilmente. E il senso di vuoto aumenta giorno dopo giorno. Poi, poi il grande amore della tua vita si va a sposare con un altro e, addirittura, ti invita alla sua cerimonia. Insopportabile e … inaccettabile. Il troppo è troppo però ti senti obbligato, non puoi non andare. Cosa fare ?

A questo punto Less, lo scrittore in questione protagonista dell’omonimo romanzo, decide di accogliere una serie di inviti che di solito nemmeno considerava. Pur di scappare con una scusa plausibile analizza tutte le possibilità di fuga. Anche quelle improbabili o assurde. Alla fine decide di gettarsi in una specie di «giro del mondo in 80 giorni» pur di allontanarsi da tutto e tutti. Accetta qualsiasi invito a festival letterari, purchè siano organizzati dall’altra parte del mondo, controfirma offerte di residenza per scrittori, assume banali incarichi giornalistici da svolgersi in paesi lontani… . Il tutto si traduce in situazioni paradossali: va in Italia per scoprire che il «prestigioso premio» a lui conferito in realtà è stato deciso da adolescenti forse lettori. In Germania si accorge di non sapere una parola di tedesco (… era convinto di padroneggiare la lingua di Goethe!), in Marocco sfugge ad una tempesta di sabbia, in Giappone arriva tardi, quando la fioritura dei ciliegi è finita e in India … . Momenti esilaranti e situazioni imbarazzanti, attimi di paura intercalati a situazioni comiche, con gag irresistibili.

Stiamo scrivendo di «Less» il romanzo che Andrew Sean Greer ha portato quest’anno alla vittoria del premio Pulitzer (uno dei riconoscimenti più ambiti della narrativa americana). Una storia di fuga e, più ancora, di amore. Un romanzo comico ma anche serio, ed è questa la grande forza di Greer. Affrontare temi pesanti con una leggerezza che riporta a Italo Calvino, trattare temi basilari (la vita, l’amore, la morte…) con una scrittura brillante e potente. Forse è eccessivo il confronto con il Candide di Voltaire però il paragone rende bene l’idea. Un gran bel romanzo che scorre veloce eludendo la banalità, pagine che apparentemente lasciano nulla e invece … riguardano tutti. Anche se i mondi rappresentati, geografici o affettivi non conta, sembrano assai lontani. Perché di Peter Pan ce n’è in giro parecchi, anzi forse un po’ lo siamo tutti. In special modo di questi tempi, governati da non verità e odio gratuito: sono solo espressione di paure vicine e lontane. Per crescere ci vuole forza e coraggio, o più ancora consapevolezza. Questo ci dice Greer, con un libro che fa ridere ma ridere non fa.

 

«Less» , di Andrew Sean Greer, 2017, ed. La nave di Teseo, pag. 292, tr. Elena Dal Pra, 2018, Euro 19,00.

 

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