Caprara cala la maschera (se mai l’ha avuta)

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Il sentimento di gioia esternato da Caprara nonostante la cocente sconfitta, in tedesco ha un nome: Schadenfreude – ovvero, la gioia provata nell’osservare la sfiga altrui. Questo perché Caprara è miseramente convinto che lo sconfitto sia Bertoli, e ne vede un’opportunità elettorale. 

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Quello qui sotto è il frame finale dell’intervista a Bixio Caprara al Quotidiano di domenica sera. Un’immagine che sarebbe da incorniciare e che ricorda terribilmente il gatto Silvestro quando Titty gli spunta dalle fauci solo con le pennette della coda.

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Questo qui sopra, col ghigno da squalo spiaggiato, è il presidente di un partito che ha appena perso una votazione sostenuta dal proprio Comitato Cantonale, dal proprio rappresentante in Governo e da 19 suoi deputati in Gran Consiglio su 20 (con l’eccezione di Andrea Giudici, che ormai è un UDC onorario), che hanno sostenuto il SÌ al credito per la sperimentazione in Parlamento.

Nessuno si aspettava che Caprara piangesse, ci mancherebbe, ma avrebbe perlomeno potuto aver la decenza di fingersi rammaricato per aver perso una battaglia per l’innovazione scolastica per il quale il suo partito si era schierato. Invece, Bixie trixie, con il cadavere dell’innovazione scolastica che giace ancora caldo a terra, non ha nemmeno il pudore di nascondere la sua gioia al solo pensiero di poter togliere la seggiola del DECS ai socialisti.

Quest’intervista a Caprara va ad aggiungersi al comunicato, voltagabbana e maldestramente smarcante, di ieri, redatto in modalità asilo: io non c’entro, l’avevo detto, la sconfitta è tutta colpa degli altri.

Una mancanza di stile imbarazzante, specialmente considerato che il PLR si vanta di essere il partito della responsabilità.

Non è mistero per nessuno che il PLR ha dato il suo sostegno da “alleato sulla carta” alla battaglia per il SÌ all’innovazione della scuola, ma poi, quando c’è stato da scendere nella mischia e spendersi per difenderla, si è guardato bene da farlo e ha preferito starsene al sicuro arroccato su una collina mangiando pop corn, a osservare chi la lotta l’ha fatta veramente, aspettando il termine dello scontro per vedere che aria tirava.

Il sentimento di gioia esternato da Caprara nonostante la cocente sconfitta, in tedesco ha un nome: Schadenfreude – ovvero, la gioia provata nell’osservare la sfiga altrui.

Questo perché Caprara è miseramente convinto che lo sconfitto sia Bertoli, e ne vede un’opportunità elettorale. Se questo è quanto il PLR tiene alla scuola, quella vera, con tutte le persone che la frequentano e ci lavorano, c’è poco da stare allegri.

La verità è che in questa battaglia hanno perso l’intero Governo, la maggioranza del Parlamento (tra cui anche il PLR) e, soprattutto, l’innovazione scolastica. Chi pensa di poter guadagnare qualcosa da questa sconfitta forse dovrebbe ripensare alle sue priorità.

 

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