Le proposte della Destra per la scuola, in breve

Pubblicità

Di

Riceviamo e pubblichiamo questo riassunto, stilato in base alla proposta Morisoli-Pamini per la “scuola che vogliamo”, proposta tempo fa. Questo riassunto comprende i punti salienti della visione di scuola del duo de “La destra”

Domenica, dopo la bocciatura della “Scuola che verrà”, da più parti si è chiesto che adesso, chi era contrario, faccia la sue proposte. In realtà, una ben precisa è contenuta nel documento riassunto sotto (vedi https://www4.ti.ch/user_librerie/php/GC/allegato.php?allid=114207)

Eccola:
INIZIATIVA PARLAMENTARE nella forma elaborata da Sergio Morisoli e Paolo Pamini “La scuola che vogliamo: realista – Pluralità di istituti nell’unità educativa” del 19 settembre 2016

Riassunto per chi ha fretta:

• nuova definizione di scuola pubblica composta da istituti statali e istituti privati parificati
• riequilibrare competenze tra chi produce la scuola (istituti) e chi la dirige (dipartimento) in modo complementare e sussidiario
• piani di studio per la scuola dell’obbligo curanti della personalizzazione per la promozione dell’eccellenza e dell’equità, della differenziazione pedagogica per gestire l’eterogeneità
• commissione tripartita per i piani di studio
• civica obbligatoria e religione doppio binario
• sperimentazioni di nuove forme didattiche
• mantenimento della valutazione tramite la nota da 1 a 6, mantenimento di un percorso selettivo a livelli
• decentralizzare parte del “potere scolastico” dal dipartimento (amministratori, esperti di ogni genere) a favore di chi la scuola la produce (docenti, direzioni di istituto)
• distribuire agli istituti più libertà e responsabilità assieme a più diritti ma anche più doveri
• autonomia finanziaria tramite budget globale per ogni Istituto secondo la Legge UAA
• potere di nomina e di licenziamento dei docenti delegato alle direzioni di istituto
• parificazione definitiva tra scuola pubblica statale e scuola pubblica privata
• riconoscimento finanziario parziale alle scuole pubbliche private parificate
• libertà di scelta dell’istituto dove mandare i figli all’interno di un comprensorio
• maggiore potere al direttore e alla direzione
• ruolo attivo gestionale del collegio docenti e di quello dei direttori di istituto
• nuovi ruoli del direttore, del vice e dei membri di direzione di istituto
• possibilità di sgravio orario per i docenti ultracinquantenni che lo richiedono
• tutoring individuale, mentoring e doposcuola assunto dai docenti sgravati
• monitoraggio e valutazione annuale per istituto delle prestazioni dei docenti
• monitoraggio e valutazione biennale per istituto della soddisfazione dei genitori
• istituti SM min 400 e max 600 allievi
• abilitazione “à l’emplois” (parzialmente retribuita) per i neo docenti licenziati delle UNI svizzere 3
• preavvisi delle direzioni di istituto e del collegio docenti per alcune scelte dipartimentali e del Governo
• linee direttrici della politica scolastica al dipartimento e operatività esecutiva agli istituti
• istituzionalizzazione della rete educativa nei comprensori con gli enti non scolastici
• competitività controllata e virtuosa tra istituti
• pluralità di istituti nell’unità educativa

Giorgio Mainini

 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!