L’Italia e la crisi finanziaria che verrà

Pubblicità

Di

C’è un economista che non ha dubbi, l’Italia sarà presto fuori dall’Euro. Per Nouriel Roubini i segnali che arrivano da più parti parlano chiaro. Le trombe dell’apocalisse lo hanno annunciato. Nel giro di due anni, quindi già nel 2020, potrebbe ripetersi una crisi finanziaria analoga a quella del 2008 con conseguenze catastrofiche soprattutto per l’Italia.

Ma chi è Nouriel Roubini? Nato a Istanbul, figlio di ebrei iraniani, la sua famiglia si è trasferita a Teheran quando lui aveva due anni, poi a Tel Aviv e infine in Italia, dove ha vissuto in gran parte a Milano, dal 1962 al 1983. Roubini è famoso soprattutto per aver previsto la crisi finanziaria del 2008, per averlo annunciato nel 2006 nel corso di un’assemblea del Fondo Monetario Internazionale.

Una previsione che all’epoca fu accolta con grande scetticismo salvo poi essere confermata, visto che molte delle cose che l’economista annunciò due anni prima del crollo delle borse si sono poi puntualmente avverate. Invitato a parlare di fronte a importanti organismi internazionali come, per esempio, il Congresso degli Stati Uniti, il guru della finanza è tornato dire la sua in occasione del decimo anniversario del fallimento di Lehman Brothers.

Le nubi minacciose all’orizzonte preannunciano una furiosa tempesta alla quale seguirà una severa recessione economica. L’epicentro del terremoto finanziario saranno anche stavolta gli Stati Uniti a causa della politica avallata in ambito economico dal quel genio di Trump. Uno che nel corso della sua carriera di palazzinaro ha creato in più di un’occasione inquietanti voragini nei bilanci delle aziende di cui è stato a capo.

Nell’occhio del ciclone sia le misure fiscali, gli incentivi concessi per rilanciare l’economia che scadranno alla fine del prossimo anno, sia la guerra commerciale dichiarata a colpi di dazi che il presidente ha ingaggiato con tutti i suoi maggiori partner commerciali a partire dalla Cina. Gli Stati Uniti, proprio a causa dei balzelli imposti, vedranno aumentare l’inflazione costringendo la Federal Reserve ad alzare i tassi di interesse. Una misura che frenerà bruscamente la crescita economica.

In Europa, fra i principali responsabili di questo nuovo tracollo ci sarà soprattutto la politica economica di Paesi come l’Italia. “Politiche improntate al populismo e alla spesa fuori controllo – ha sottolineato Roubini – potrebbero tradursi in dinamiche del debito insostenibili dentro l’Eurozona. Il circolo vizioso ancora irrisolto tra i debiti pubblici e le banche che detengono i relativi titoli di Stato accentuerà il problema esistenziale di una Unione monetaria incompleta, senza un’adeguata condivisione del rischio. In queste condizioni, un’altra crisi globale potrebbe portare l’Italia e altri Paesi a uscire dall’euro e, una volta che la tempesta perfetta si manifesterà (pensando agli attuali governi ndr.), mancheranno purtroppo gli strumenti politici per risolverla”.

 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!