Quadri ha paura ed evita il confronto

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Lorenzo Quadri lamenta l’assenza di contradditorio a un dibattito. Canonica ribatte: avevamo invitato Marchesi, Morisoli, leghisti e UDC del Locarnese. Hanno tutti rifiutato

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Siamo alle solite pagliacciate del Consigliere Nazionale e municipale Lorenzo Quadri, l’uomo da 230’000 franchi l’anno pagati dai contribuenti. Com’era successo per l’iniziativa No Billag, Quadri e soci evitano il contradditorio e danno la colpa agli altri.

Infatti, durante la votazione No Billag, si sbraitava tanto ma si evitavano i confronti, con una serie di scuse patetiche. La realtà è che gli argomenti erano di una pochezza talmente abissale da non reggere a un dibattito serio. Tutti sappiamo poi come finì la sciagurata iniziativa No Billag, respinta dal popolo con un voto bulgaro.

In una recente serata informativa in Val Maggia, è il co-presidente del PS locarnese e valli Augusto Canonica a rispondere decisamente incazzato a Lorenzo Quadri, che facendo il suo solito teatrino, lamenta la mancanza di contradditorio al dibattito organizzato da PS, PLR e PPD. Scriva Canonica:

“Lorenzo Quadri, in una delle sue ennesime sparate fatte senza informarsi, accusa gli organizzatori della serata informativa sul progetto “La scuola che verrà” (…)di non aver “ritenuto invitare nessun contrario alla SCV”. Peccato che in realtà per l’organizzazione di questa serata, proprio al fine di avere un contraddittorio, siano stati interpellati sia il presidente cantonale UDC Piero Marchesi, sia Sergio Morisoli di Area liberale, sia altri esponenti locali della regione. Tutti però si sono dichiarati “troppo impegnati” e hanno disertato l’invito, rifiutando di partecipare e fuggendo dal contraddittorio…”

Chissà perché, ‘sti tizi sono sempre occupatissimi quando c’è un dibattito pubblico. Siamo ammirati, diciamolo, da persone così impegnate che però trovano comunque nei propri ritagli di tempo, la passione per fare politica.

Comunque, muniti di coca e pop corn, nell’attesa che quelche campione dei fautori del No accetti di discutere in pubblico le proprie tesi, vi invitiamo ad informarvi prima di votare, uno “spreco” di tempo che in fondo i nostri ragazzi si meritano.

www.ti.ch/lascuolacheverra.

 

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