Restituiscimi l’APP che ti taglio la pizza

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Ah, finalmente arriva il wknd (week end, per noi comuni mortali fine settimana) e possiamo lasciarci alle spalle un’intensa settimana con i bimbi. Uno stress che non vi spiego, anzi sì: tutti i giorni portali e prendili a scuola, quando finiscono le lezioni vogliono pure raccontare quanto fatto in classe. Per fortuna che il telefonino è ancora carico alle 16.30 perché sentirli parlare con la merenda in bocca è intollerabile, ergo: brioche confezionata in una mano, succo nell’altra e cellulare nell’altra, sì, hanno tre mani e devono ringraziare che per merenda non hanno nulla da mangiare con il cucchiaino.

Nel gruppo delle mamme, la chat intendo, perché sul cortile della scuola non ci salutiamo nemmeno ma ci sentiamo per messaggio, apprendo che in seconda elementare alcuni bambini non hanno il cellulare! Ma vi rendete conto? Che educazione diamo a questi ragazzi? Cioè, ma nel 2018 si possono ancora vedere bambini urlanti che corrono dietro a un pallone? Mamma mia che squallore, per evitare questo spettacolo poco edificante noi si corre a casa immediatamente, con la merendina “ingozzata giù” strada facendo che così non mi sporcano la casa. Alle 16.45 devono essere già belli tranquilli davanti alla televisione, sperando che non ci siano compiti sennò devo fare pure quelli e la cosa mi maldispone perché ho da scaldare il forno per le lasagne surgelate che ci mettono almeno 20 minuti a cuocere.

Un esaurimento così non si vedeva da quando, prima di avere i bambini, bisognava rispondere agli squilli ma non si aveva credito nel telefono! Comunque per fortuna il wknd tutto questo tran tran non c’è e si va a cena al ristorante. Ormai con i cuccioli si sa che ci sono sempre mille cose da portare: il cellulare, il tablet, la batteria portatile con gli adattatori e i cavi, i videogiochi, magari un giacchetto se fa freschetto perché a stare seduti, fermi e zitti a tavola fino alla una di notte forse gli viene il cagotto. Magari poi c’è festa in centro e se facciamo un giro fino alle tre di notte potrebbero essere stanchi, va beh direi che il passeggino meglio metterlo in auto che a 8 anni il minimo è che possa riposare mentre noi balliamo.

Che poi non posso nemmeno lamentarmi, tutto sommato i miei figli sono bravi, sanno già scaricarsi da soli tutte le APP di tendenza, ho giusto messo in sicurezza i contenuti fruibili per evitare loro dei traumi con immagini violente o altamente culturali. Devo ammettere che ultimamente nei bar non vedo nemmeno più quelle scene raccapriccianti di bambini che disegnano o che parlano con i genitori, tutti sono lì buoni con un supporto multimediale in mano e si sta tranquilli a discorrere amabilmente tra adulti. I metodi montessoriani hanno veramente fatto un sacco di disastri, ragazzini troppo svegli che a 15 anni sanno già come si fanno i bambini e devono andare a prendere la pillola del giorno dopo. Per non parlare di quelli che finite le medie scrivono da soli le candidature per la ricerca di un apprendistato; i loro genitori non se ne vergognano, anzi ne vanno fieri! Povero mondo questi giovani allo sbando, sarebbe bello se ci fossero delle associazioni atte a seguire queste famiglie disagiate che fanno fare sport e giochi all’aperto ai figli. Poi crescono e sono fuori controllo, hanno idee proprie e sono anche pericolosi perché espongono i loro pensieri sui social e lì è subito fatto che trovano altri invasati come loro e fanno gruppo! Questi alfabetizzati vecchio stile sono davvero disarmanti, riescono a farti il lavaggio del cervello solo perché parlano in una maniera non chiara utilizzando vocaboli incomprensibili, bisognerebbe perseguirli per truffa e abolire tutti i dizionari e la letteratura in genere. Per imparare a scrivere i messaggini sarebbe più utile un prontuario con le più importanti sigle del web e con le abbreviazioni corrette, in modo da renderle tutte identiche e non confondersi più. Mi auguro che la scuola che verrà, un giorno, possa prendere in considerazione anche questa necessità impellente di far risparmiare tempo ai ragazzi evitando di far loro scrivere frasi prolisse e cariche di subordinate. Nulla supera il modello del telegramma, dove la coniugazione dei verbi non è importante e la punteggiatura è fatta di soli punti che dividono in maniera netta le parti del discorso. La punteggiatura, è soggettiva e gli alunni faticano a capire dove mettere le virgole, aboliamola e basta così si continuerà a dire “piove merda!” e non “piove, merda!”.

Basta penalizzare i nostri bimbi con lo studio dei tempi verbali, che non possiamo mica memorizzarli noi per loro, che gli si diano compiti che possiamo continuare a fare noi genitori mentre prepariamo il sugo. Noi genitori vorremmo una scuola che educhi gli studenti a stare immobili davanti al computer, che poi è il futuro, e che non li ammorbi con correzioni puntigliose sulla lingua italiana, in fondo basta che il concetto si capisca.

 

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