Valerio che pedalava per andare al mare

Si può tutto. Il più delle volte basta solo volerlo e un passo alla volta, quello che vuoi, non ti resta che agguantarlo. Prendertelo e tenerlo stretto. Come i sogni di quando tutti noi eravamo sul quel crinale. Non più bambini ma non ancora adulti.

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È stato ritrovato a 130 chilometri da casa. La sua fuga in bicicletta è durata solo un giorno, ma farti 130 chilometri in appena un giorno per soddisfare la voglia farsi un tuffo nel mare blu non è mica da tutti. Soprattutto se la tua meta è la Puglia e tu abiti in Trentino. Ma quando la tua benzina è un sogno grande grande grande e di anni ne hai tredici, ecco che nulla può più fermarti. E allora vai. In sella alla tua mountain bike. Vai e pedali più forte e più veloce che puoi. Non smetti di pedalare. Ti lanci e il tuo unico pensiero diventa quello di arrivare lì dove devi. Perché è il cuore a volerlo.

Sì, perché la fame di mare può essere una voglia che si mangia tutto quello che ci sta attorno. Al punto che sei pronto pure a inforcare la tua bici e a macinare migliaia di chilometri pur di arrivare a destinazione e sentirlo. Sentirne l’odore. Il rumore che fa. Ci sono cose che sembrano impossibili da realizzare. Come andare su Marte. Scalare l’Everest. O avere per una volta l’ammirazione di chi ci considera uno zero. Ma ci sono anche età in cui nulla sembra impossibile. Quando l’onnipotenza che alberga nei nostri cuori è tale che davvero saremmo capaci e pronti a fare di tutto. Follie che, levati, io quella cosa lì riesco a farla di sicuro. Scommettiamo?

È una storia di poesia e di chi ha la testa dura quella di Valerio. Ma quando sparisci così, nel nulla, in pantaloncini corti, una maglietta rossa e il tuo inseparabile zainetto mica puoi pretendere che il mondo attorno a te non si preoccupi e ti dica “vai, Valerio, vai!”. Così è scattato l’allarme. Un annuncio su Facebook, condivisioni, segnalazioni e tutto un paese mobilitato nelle ricerche perché in questi casi pensi subito al peggio con tanto di cani, droni e la protezione civile a cercarti in ogni dove. Difficile far perdere le proprie tracce nell’era del Grande Fratello. Ficcanaso ovunque, pronti a fare la spia.

Certo. Mamma e papà si sono presi un bello spavento e forse la prossima volta è il caso di avvisarli prima di decidere di andare a farsi una nuotata anche solo nella laguna veneta. Ma una cosa è certa. Basta sentirsi dire “hai solo tredici anni, non si può”. Eccome che si può. Si può tutto. Il più delle volte basta solo volerlo e un passo alla volta, quello che vuoi, non ti resta che agguantarlo. Prendertelo e tenerlo stretto. Come i sogni di quando tutti noi eravamo sul quel crinale. Non più bambini, ma neppure nel bel mezzo di quel Vietnam che è l’adolescenza. Sì può eccome. Pedalando sotto il sole, con la forza dei sogni nelle gambe e il mare fisso davanti agli occhi. Vai, Valerio, vai!

 

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