“Vigliacco e senza spina dorsale”

L’agire frenetico, scoordinato e imprevedibile di Trump, e questo appare sempre più evidente, spaventa non solo i democratici, ma comincia a terrorizzare anche i repubblicani. Parlare di segnali è fuorviante. Gli allarmi sull’agire di Donald Trump si moltiplicano

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“Vigliacco e senza spina dorsale”

Queste le parole con cui la portavoce della Casa Bianca definisce un delatore interno all’amministrazione Trump. L’uomo, il cui nome è noto alla redazione del New York Times, nasconde la sua identità per paura, ovviamente, di ripercussioni lavorative. Il NYT non è un giornale in stile Breitbart. Sparare bufale non è sua abitudine e le verifiche a livello redazionale sono serie. Nelle sue dichiarazioni, l’anonimo funzionario dichiara di essere parte di una corrente interna all’amministrazione che pratica una quieta resistenza per evitare che il presidente faccia danni.

C’è chi penserà al solito attacco, al tentativo di screditare The Donald. Eppure, segnali di questo genere non sono mai scaturiti durante delle presidenze USA, che, al saldo degli scandali, mantenevano perlomeno, nel bene e nel male, una coerenza tattico-politica

L’agire frenetico, scoordinato e imprevedibile di Trump, e questo appare sempre più evidente, spaventa non solo i democratici, ma comincia a terrorizzare anche i repubblicani. Parlare di segnali è fuorviante. Gli allarmi sull’agire di Donald Trump si moltiplicano: il libro di Robert Woodward “Fear”, (il giornalista che smascherò Nixon con il Watergate) , il pesantissimo “Fire and fury” di Michael Wolff in cui l’autore scriveva:

“ “Il 100% delle persone che lo circondano, il genero Jared Kushner, Ivanka, mettono in dubbio la sua capacità di governare. Tutti lo hanno descritto allo stesso modo, dicono che è come un bambino. Intendono dire che ha bisogno di gratificazione immediata. Tutto ruota intorno a lui. Dicono che è un cretino, un idiota”. (leggi qui)

O l’altro libro rivelazione dell’ex direttore dell’FBI James Comey, dove il presidente veniva descritto come:

“…immorale, prepotente, e non legato in alcun modo alla verità.” (leggi qui)

Mai un presidente USA si è dovuto confrontare con una tale ostilità. Una resistenza spaventata e aggressiva che cerca di anteporre il bene del Paese alle follie twittettare di Trump.

Le elezioni di midterm si avvicinano, e le prospettive per il presidente non sono certo rosee.

 

 

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