60’000 euro per i bambini di Lodi

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A tanto ammonta la cifra della sottoscrizione varata per garantire l’accesso alla mensa dei bambini stranieri di Lodi, estromessi dalla mensa scolastica su ordine della sindaca leghista Sara Casanova. Tanti soldi al punto che l’associazione ha invitato i cittadini a non versarne più!

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Uno degli episodi più vergognosi a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, riguarda la scuola di Lodi. Sara Casanova, sindaca della cittadina e vera madre coraggio, ha pensato bene di separare i bambini stranieri che non erano in grado di pagare la refezione scolastica.

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Ma spieghiamo meglio, a Lodi, come in altri Comuni, le famiglie meno abbienti ricevono un trattamento di favore, o perlomeno lo ricevevano prima che la draghessa Casanova intervenisse, invece della retta pro capite di cinque euro giornalieri, ne pagavano di meno, arrivando all’esenzione a partire dal terzo figlio.

La trovata della sindaca qual’è stata? Richiedere alle famiglie un attestato, nel Paese d’origine, che certificasse  l’eventuale possesso di beni immobili. Una cosa praticamente impossibile per la maggioranza di loro, ovviamente, confrontati con Paesi in cui la burocrazia e la corruzione la fanno da padroni, Paesi poi che rilasciano documenti nella loro lingua, che sia l’arabo, il cinese o il pashtun, e che poi bisognerebbe tradurre presso un notaio supponiamo, per avere la certezza della veridicità. Per non parlare dei costi da sopportare.

Una mission impossible, come dicevamo, per quasi tutti gli immigrati meno abbienti. Un trucco, questo sì da furbetti, per emarginare gli stranieri senza passare per razzisti. Un’azione indegna, che colpisce dei bambini inconsapevoli, che getta il germe del razzismo già dalle elementari.

Ci ha fatto veramente male al cuore vedere questo manipolo di piccolini costretti a mangiare in una sala separata con le cose che si erano portati da casa.

Qualcosa però grazie alle pressioni è accaduto. Un’associazione che ha promosso una raccolta fondi per poter garantire il diritto alla mensa di questi bambini ha raccolto in un paio di giorni più di 60’000 euro, al punto da chiedere via media alla gente di fermarsi.

Questa è la solidarietà vera, che si trasforma in lotta civile contro provvedimenti che sanno di leggi razziali fasciste lontano un miglio. Infatti il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni ha scritto:

“In questo Paese qualcuno vuole ricordare l’80esimo anniversario delle leggi razziali inventandosene di simili. Lo scandalo dell’apartheid fra bambini promosso dalla sindaca leghista di Lodi non è solo un insulto alla civiltà e ai diritti umani, è un insulto all’intelligenza e al buonsenso”

A Fratoianni fa eco Susanna Camusso, segretaria del sindacato Cgil:

“La scelta di Lodi è scandalosa: come si fa a utilizzare i bambini come ostaggi di una partita che è quella della separazione del Paese?”.

Il PD sembra anch’esso svegliarsi di fronte a questo obbrobrio mascherato da legalità, il segretario Maurizio Martina affida ai social i suoi pensieri:

“Come fa ad addormentarsi sereno un sindaco che caccia bambini da una mensa scolastica? A quale livello di meschinità siete arrivati? Fermatevi. Subito”

Anche la Chiesa si schiera contro la sindaca, con una dichiarazione del vescovo Maurizio Malvestiti:

“la scuola deve accogliere tutti, con pari diritti e doveri. Talora ci sono problemi ma i bambini non vanno mai coinvolti.”

Naturalmente a difesa della virago leghista e sindaca di Lodi, il compiacente Matteo Salvini, ovviamente fiero di questa prole politica che sta facendo degenerare l’Italia in un delirio razzista:

Nessun furbetto, tutti devono pagare e quindi essere trattati alla stessa maniera. I genitori, di sicuro non i bambini, che ritengono di non pagare, sono un insulto ai genitori italiani e stranieri che invece pagano quello che devono”.

Qua di furbetti non ne vediamo, vediamo solo dei bambini che non capiscono quello che gli sta succedendo ed è una cosa che grida vergogna forte e chiaro. Oggi, questi e altri bambini hanno 60’000 euro versati da persone che credono nei diritti umani, nella gentilezza e nella sensatezza.

Ora i bimbi stranieri possono pagare, la sindaca Casanova dovrà trovare un altro trucco legale per fare valere la sua malata ideologia.

 

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