Donna paffuta sempre piaciuta

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Ho letto in un recente sondaggio che gli uomini che si accompagnano con donne tornite o cicciotte sono 10 volte più soddisfatti degli altri.

Mi sfugge però il metro di misura. Dieci volte rispetto a cosa? No, perché se, mettiamo, uno che sta con una magra dice che gli piace 1, quello con la grassoccia è contento 10? Dieci cosa? Come si stabilisce la pietra di paragone della contentezza? Non è mica come dire che uno pesa dieci chili l’altro ne pesa 100, questo lo capiamo.

E poi mi sembra esagerato, le magre non sono il demonio, com’è possibile che io sia dieci volte meno soddisfatto con la stessa donna che amo, se magra o grassa? Forse perché sono un inguaribile romantico, ho sempre creduto, e non prendetemi per il sedere, che una donna va un po’ oltre tette e sedere e che la sua essenza travalichi la fisicità. Poi ovvio che c’è differenza se una persona pesa 45 chili e una 200, ma non penso sia il caso.

Per quanto ami la donna paffuta, stavolta devo spezzare una lancia per le secche. Conosco donne secche che sono luminose di simpatia e donne grassocce antipatiche come un cardo nel naso.

Un’altra lettura potrebbe essere quella che su 100 uomini intervistati, di quelli felici con la propria compagna, 90 ce l’hanno paffuta e 10 secca. Ma mi sembra molto strano. Ho l’impressione che come al solito si faccia del razzismo al contrario, demonizzando le magre che, diciamocelo pure, mica hanno sempre colpa. Non è che tutte le filiformi sono anoressiche modelle che inseguono uno stereotipo vomitando di nascosto nei gabinetti. Tante sono sottili per costituzione. E d’altra parte non tutte le cicciotte, sono amabili personcine perseguitate dalla società.

Vi ricordate Fabio concato in “Rosalina”?: “…hai fatto caso che le magre sono tristi…”? Ecco, da quel momento via, abbiamo cominciato, col nobile intento di proteggere le grassocce, a demonizzare le magre. o

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