Dottore, dottore, dottore del buco del c….

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“Dottooore, dottooore, dottoore del buco del cuul!”, recita una canzoncina goliardica che si canta a volte al Sud Italia a chi si è appena laureato. E mai versi furono più profetici di fronte all’andazzo attuale. Un tempo, al Sud Italia il titolo di studio era tutto. Uno stemma, uno stendardo da portare alto. Una sorte di trasfigurazione dei vecchi titoli nobiliari: il conte, il marchese, il barone, diventano l’Avvocato, l’Ingegnere, il Dottore, per definizione. Il titolo è tutto.Il titolo è ostentato, mostrato, preteso: “prego, dottore..”, si risponde a chi ti chiama “signore”, ci si presenta come “dottore” per darsi un tono, lo si scrive persino nel nome del profilo Facebook! Roba che se altrove ti fai chiamare dottore, ti ritrovi quello che ti chiede consigli sulla pomata per le emorroidi, anche se sei, possibilmente, un commercialista.

Ma se fino a tempi recenti, ad un titolo corrispondeva quasi sempre un determinato livello culturale (salvo i casi di chi si ritrovava quel pezzo di carta in mano in quanto ultimo, magari debosciato rampollo di una florida dinastia di titolati), adesso non possiamo più esserne tanto sicuri.. Perchè l’ignoranza, signori, non solo non ha colore, ma è anche estremamente democratica e non guarda in faccia nessuno, viene distribuita a macchia di leopardo fra chi ha come titolo di studio il battesimo e chi ostenta una pergamena arabescata sul muro. Giggino da Poggioreale o il Dott. Ing. Avv. Gran. Mascalz. Figl. Di Putt. Lup. Mann Guido Maria Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare, scriveranno entrambi “e” invece di “è”, “lo” invece di “l’ho”; entrambi, possibilmente, si convinceranno che esiste una razza di Rettiliani che domina il mondo, entrambi penseranno che i vaccini fanno venire l’autismo seduta stante (e in realtà, è da dire, probabilmente non sanno neanche cosa sia, l’autismo). Giggino e l’Avvocato si ritroveranno entrambi a gridare HONESTAAA sotto un post di Di Maio, a disquisire sull’ultima, catastrofica bufala sull’immigrato che ha fritto il cane del vicino o sulla Boldrini che ha insegnato il mestiere a Cicciolina. Ma qui scatta il meccanismo di cui sopra, si ristabiliscono a un certo punto le gerarchie: e succede che se l’Avvocato è convinto che puoi curare il cancro con le preghiere, perchè magari sua madre era una bigotta del cazzo e lui si è laureato con la media del 18 (il minimo, in Italia), Giggino ci crederà ciecamente. Anzi, si sentirà avvalorato nelle sue credenze, perchè “lo dice l’Avvocato”. Se poi l’Avvocato non è tale ma ha la sfortuna (per gli altri) di essere un medico, magari di quelli che lo sono diventati in quanto “figli di”, è finita: diventerà suo malgrado (ma mica tanto, che poi ci sguazzano), l’Autorità Suprema che conferma le idee malsane e pericolose di Giggino e dei suoi amici. Perchè c’è sempre uno che di fronte alla teoria più assurda ti citerà una pletora di sconosciuti studiosi che invece confermano quella teoria. E poco conta se parliamo di emeriti cialtroni laureati nella più sordida delle università private del Tajikistan, il titolo conta: l’ha detto l’Ingegnere, il Dottor, il Professor….

E viene da pensare, istintivamente, alla simpatica parodia della Gialappa’s sull’Ingegner Cane e i suoi visionari e squinternati progetti sul Ponte sullo Stretto di Messina: oggi, probabilmente, all’indomani del crollo del Ponte Morandi a Genova, l’Ingegner Cane sarebbe il nuovo profeta degli ingegneri laureati all’Università della Vita. Perchè una volta, se eri bbbbestia (con 3 “b” nell’accezione meridionale di “stupido come un facocero ritardato”) tutti ti prendevano in giro: adesso, invece, c’è chi dei bbbestia si fa profeta. E quella pergamena sul muro, acquisisce di colpo un unico, sensato utilizzo: carta da pulirsi il culo.

 

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