Fratelli d’Italia, Paoletta s’è desta

Pubblicità

Di

È andata male, l’Italia ha perso al tie-break la finale mondiale di pallavolo contro la Serbia al termine di un’avventura che ha avuto un impatto mediatico e sociale straordinario. In realtà a taluni è andata bene, ai neo-fascisti e ai razzisti palesi (e ai molti nascosti) ai quali un ritorno in patria delle azzurre trionfanti con la fenomenale Egonu su tutte, avrebbe procurato versamenti di bile. Per non dire della Sylla. Le due ragazze di origine africana hanno costretto il rozzo Salvini a intervenire su “Twitter”: “grandi ragazze, l’Italia è con voi”. Ma come: dopo aver cacciato il sindaco di Riace e dopo aver affossato lo “jus soli”! Non male come coerenza… ma qui sta il punto, molti italiani hanno pensato: ma che brave, ma come si vogliono bene le bianche e le nere, come sono solidali, come si rincuorano dopo ogni errore, contrariamente a quanto accade in molti altri sport. Che qualcuna sia…E magari si sposano pure! Sarebbe troppo bello, non anticipiamo i tempi. E poi queste africane (contrariamente a qualche svizzero…) che cantano pure l’inno di Mameli: dall’Africa profonda “siam pronti alla morte. l’Italia chiamò!” E la vittoria? “schiava di Roma Iddio la creò”. Quella Roma che gli africani ha sovente ridotti a schiavi, nell’antichità e di recente in Libia… Basta e avanza, miracolo dello sport! – per capire cosa significa “jus soli”: che non è un nuovo succo d’arancia ma il diritto alla cittadinanza per chi in un Paese nasce, frequenta le scuole e si forma; nel bene e nel male, vedasi qualche “vaffa…” sfuggito alle africane… Insomma integrate, pronte a dare il loro contributo.

Posto che la Egonu da sola fa mezza squadra o giù di lì, e posto che il “tifoso” è disposto a fare carte false e a mutare pelle come i serpenti pur di assistere al trionfo della propria squadra, a tagliare l’erba sotto i piedi ai “fans” della Lega ci ha messo del suo anche la RAI con i suoi cronisti. Presi dall’entusiasmo qua e là hanno forse esagerato: hanno visto in Paoletta, che quando s’alza a schiacciare sembra “la Mano de Dios” di Maradona in versione umana, un qualcosa di “spirituale” addirittura, e poi nella sua dolcezza, meglio, nella sua educazione quando si scusava per un errore, una qualcosa di “gioioso”, di positivo a prescindere, una filosofia,una specie di inno a alla collegialità, al senso di appartenenza a una squadre e a un Paese. Insomma una grande lezione calata dalla filiforme Paoletta che ai Mondiali di pallavolo è apparsa un pò come l’ugandese Aki-Bua sui 400m con ostacoli a Monaco di Baviera nel 1972: un extraterrestre che lascia a bocca aperta, e che sferra duri colpi alle teorie di una qualsiasi (e da qualsiasi parte provenga) superiorità razziale.
Ne uccide (metaforicamente) più la penne del cannone? In questo caso più una ragazza che”schiaccia” la palla salendo ad altezze impressionanti, di molti antifascisti che si prodigano per evitare il ritorno di certe leggi e certa mentalità. Al punto da costringere Salvini a una clamorosa marcia indietro, incurante, come solito, della logica e della coerenza: “grandi ragazze, l’Italia è con voi!!!”.
Dunque anche con gli africani immigrati…Grande Paoletta!
E una volta tanto, complimenti allo sport, di recente piuttosto bacato…

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!