Gaszebo – Gli eventi in Ticino dal 5 all’11 Ottobre

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“Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te. Altro che il luna park, altro che il cinema. Altro che internet, altro che l’opera. Altro che il Vaticano, altro che Superman. Altro che chiacchiere.” Ecco. Se anche voi come Jovanotti amate le emozioni forti e le esplosioni improvvise di gioia o di qualsiasi altro sentimento capace di shakerarvi le budella, beh, questo è il momento di rimboccarvi le maniche e segnarvi quanto passa il convento nella Svizzera italiana. Sette appuntamenti sette per esplorare l’universo della cultura e dell’intrattenimento senza corre il rischio di vagare inutilmente, spersi nell’universo mondo. E se casomai vi venisse voglia di scriverci per segnalarci ciò che più vi garba fatelo con un’email a gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 5 ottobre 2018 “La Coeurdonnière”

Al Teatro Dimitri, torna uno spettacolo che vi avevamo già segnalato. Una pièce pensata e scritta per divertire e far riflettere un pubblico di tutte le età. Alle 20.30, Masha Dimitri torna a calcare il palcoscenico del teatro di Verscio con uno spettacolo senza parole adatto a un pubblico di tutte le fasce d’età. Stavolta Masha si dedica alla cura dei cuori. Col cuore in mano ripara il cuore di pietra, il cuore spezzato, il cuore pesante, per trasformarli tutti in cuori leggeri, aperti e gioiosi. Consigliato per tutti coloro che non hanno battiti da perdere. Perché tra un cuore di ghiaccio e uno di pastafrolla, volendo c’è sempre un bel cuore di panna che v’aspetta!

www.teatrodimitri.ch

Sabato 6 ottobre 2018 “Baby Jesus al MonoBar”

Un concerto da non mancare quello in programma al MonoBar di Locarno a partire dalle 21.30. Ad esibirsi ci sarà un gruppo il cui nome è già tutto un programma. Lo infatti sono i Baby Jesus che hanno iniziato la loro carriera a Oslo, in Norvegia, nel 2011. Dopo qualche esperienza in ambito metal e punk finiscono per buttarsi a capofitto nel garage rock con massicce sfumature di ruvida psichedelia. La loro musica è un atto di fede, oltre che uno show imperdibile per tutti i discepoli di questo robusto genere musicale. Un concerto durante il quale sentirete i vostri timpani titillati dalle note celestiale Fredrik Kristoffersson (chitarra, voce) ed Elis Jäghammar (basso, voce), Svante Palsson (tastiere) e Rasmus Högdin (batteria). Dalla Norvegia con furore!

www.risonanzarec.ch

Domenica 7 ottobre 2018 “Imàgo Duo al Paravento”

Alle 17 il teatro locarnese ospita la cantante e cantautrice Melanie Häner che insieme al pianista e compositore Carlo Maria Nartoni forma un insolito e stupefacente duo, ovvero l’Imàgo Duo. Musiche originali, briciole di danza, spizzichi d’improvvisazioni sonore e bocconi di poesia scandiscono le loro performance per questo, ogni volta, uniche. Con la voce lirica e dolcissima di Melanie che avvolge lo spettatore come una calda coperta. Assistere a un loro concerto è un po’ come ascoltare una storia raccontata sottovoce, come sbirciare dal buco della serratura qualcosa che ha il sapore di un piccolo segreto, una piccola confessione. Un racconto di vita assaporata in musica e parole… parole parole!

www.teatro-paravento.ch

Lunedì 8 ottobre 2018 “Auto che passione! Sinestesia fra grafica e design”

Seguendo il filone “Grafica d’impresa” affrontato dal MAX Museo di Chiasso, stavolta è il turno di design, stile e grafica, intesi come elementi espressivi della cultura di un’epoca, che si catalizzano nell’automobile. Perché se c’è un settore che possiamo definire come l’anima del commercio, che ne è stato un propulsore con o senza piombo, questo è stato senza dubbio quello automobilistico. Ecco perché durante il giorno lo Spazio Officina di Chiasso ospita un percorso pensato per portarci alla scoperta dei modelli di automobile e delle tendenze stilistiche che hanno contribuito a costruire la giungla d’asfalto nella quale oggi viviamo. Nelc orso della mostra s’affiancano materiali cartacei pubblicitari realizzati su incarico delle singole case automobilistiche dai grandi maestri della grafica ad alcuni modelli di vetture storiche.

www.centroculturalechiasso.ch

Martedì 9 ottobre 2018 “La quinta edizione del Festival dei Diritti Umani”

Diritti umani

Parte oggi la nuova edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano che proseguirà con le sue proiezioni fino al prossimo 14 di ottobre. Proprio quest’anno ricorre il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo che verrà ricordato in particolare attraverso l’istituzione di un premio per l’autore, attribuito in questa occasione al regista svizzero Markus Imhoof autore di, uno fra tutti, di “Das boot ist voll”. Roberto Pomari, Presidente del festival, spiega il senso così il senso di questo riconoscimento: “Necessario più che mai, data l’inquietante deriva politica e ideologica alla quale stiamo assistendo e che, proprio nell’anno del settantesimo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sembra aver dimenticato che quell’atto di saggezza universale affondava le sue radici nelle macerie del secondo conflitto mondiale”.

www.festivaldirittiumani.ch

Mercoledì 10 ottobre 2018 “Donka – Una lettera a Cechov”

Donka

Polemiche a parte torna al LAC uno degli spettacoli più suggestivi della compagnia Finzi Pasca. Un teatro fatto di fragili equilibri, sovrapposizioni d’immagini, musica dal vivo, acrobazie e danza. Un omaggio ad Anton Cechov e alla magia delle sue parole. Voluto per le celebrazioni del 150mo anniversario della sua nascita, lo spettacolo è una festa per gli occhi. Intrigante e surreale, divertente e spassoso. “Donka” che in russo è il nome di un piccolo sonaglio che si appende alla canna da pesca e che suona quando un pesce abbocca. Perché Cechov amava la pesca tanto quanto le parole. Anche quelle pericolose sia per il pesce che per l’uomo proprio come lo è la parola amo.

www.luganoinscena.ch

Giovedì 11 settembre 2018 “Django Bates al Sociale”

Django Bates

Prima apparizione nella Svizzera italiana del pianista, flicornista, compositore e arrangiatore britannico Django Bates con il suo trio Belovèd. Da giovanissimo Bates ha suonato negli Earthworks del mitico batterista Bill Bruford (ex- Yes e Genesis), per poi in seguito militare in due formazioni che hanno segnato il rilancio del jazz britannico negli anni ’80. Versatilità e anticonformismo sono gli elementi centrali del pensiero del cinquantottenne musicista originario del Kent, che propone del jazz inteso nella sua accezione più ampia, affrontato guardando alla sua intera storia e senza nessun pregiudizio stilistico. Perché la vita è proprio come il jazz, molto meglio quando s’improvvisa. Oh, yeah! Al Teatro Sociale di Bellinzona alle 20.45.

www.rsi.ch/rete-due

 

 

 

 

 

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