Gobbi, perché ti indigni per l’esercito?

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Questa settimana continua a tenere banco la sassaiola a cui era stata sottoposta una recluta ticinese della DCA* di Emmen. Il soldato, con due commilitoni, subiva a quanto pare le angherie di un Sergente e il caso è solo uno di altri successi precedentemente.

Norman Gobbi ai microfoni di Teleticino ha dichiarato:

“Quanto riportato non solo è increscioso ma profondamente contrario allo spirito, ai valori e agli obiettivi del nostro esercito di milizia: rispetto, cameratismo, disciplina e impegno…”

Norman, non prendiamoci per il sedere. Qui un problema di fondo c’è. L’esercito non è un posto per mammolette. Lo sapete benissimo, e tu e gli altri ufficiali avete fatto fatica ad accettare le modifiche di legge che impediscono ora ai graduati di comminare punizioni che solo fino a vent’anni fa erano la regola.

Ombre sull’esercito? Su una struttura gerarchica e totalitarista per sua vocazione stessa? Un soldato marcia, ubbidisce, suda e muore. Può sparare e gli sparano. Episodi come questo sono logici e ovvi sviluppi in gruppi militarizzati di ventenni con gli ormoni a mille, non facciamo tanto gli indignati.

Il problema è che in una società ricca dove il valore della vita è quasi assoluto, si vorrebbe un esercito che è una specie di campo scout. Ho sentito addirittura lamentele, sui media, per l’eccessiva minuziosità dell’ordine.

Anche questo è ed è sempre stato tipico dell’esercito. Tutto è allineato, misurato coi centimetri, coodificato e inventariato. Non sei più nella tua cameretta da adolescente a litigare con la mamma, caro giovane.

Recentemente, inoltre, uno stesso commilitone mettrebbe in dubbio tutta la faccenda, parlando di gioco.

Sono favorevole all’esercito? Assolutamente no. Ma trovo di un ipocrisia gigantesca, le levate di scudi indignate di ufficiali che magari a loro volta, a scuola reclute o scuola ufficiali hanno subito le stesse prevaricazioni.

L’esercito è così, che vi piacccia o no. Io sono obiettore di coscienza, l’ho fatto nauseato dopo la scuola recluta e due corsi di ripetizione. Ho fatto due processi, 5 mesi di galera e ho finito di pagare la tassa militare una decina di anni fa, anche perché non c’era il servizio civile allora.

E questo è l’esercito. Ti schiaccia, ti annichilisce. Lo scopo non è avere un’unità pensante, ma ubbidiente. E questo lo ottieni con ripetizioni continue, esercizi, ma anche con prevaricazione ed umiliazioni.

Non vi piace? Abolite l’esercito, ma non venite a piangere.

*contraerea

 

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