Il giornale UDC fuori dall’università!

Pubblicità

Il consiglio degli studenti di Basilea non vuole la Weltwoche all’università. I vertici dell’ateneo decideranno nelle prossime settimane. Polemica tra gli UDC

Di

Come nella migliore tradizione della democrazia, del libero pensiero, dell’evoluzione della storia un’università, quella di Basilea, reagisce all’oscurantismo razzista populista.

Basilea è la più antica università svizzera, una tra le cento migliori università nel mondo, secondo la classifica della Times Higher Education.

12’000 studenti la frequentano e un quarto sono stranieri.

Basilea racconta l’eccellenza del sistema educativo svizzero e lo esporta nel mondo. Giocoforza, non stupisce che sia una delle più prestigiose e grandi università svizzere a dare una battuta d’arresto al periodico Weltwoche. Ritenuto razzista, populista di destra e islamofobo, che ha mosso a ribellione gli studenti.

È infatti il consiglio degli studenti a chiedere al rettorato di fare in modo che le copie gratuite della Weltwoche non siano più lasciate all’università. I vertici dell’ateneo decideranno nelle prossime settimane. Scrive il sito bluewin.ch

“Fondata nel 1933, la Weltwoche ha oggi come editore e caporeredattore Roger Köppel, che nel 2015 è stato eletto in Consiglio nazionale nelle file dell’UDC zurighese, quale deputato elvetico più votato di tutti i tempi. Sotto la guida di Köppel – arrivato nel 2001 – il settimanale ha acquisito uno spiccato carattere liberale, anti-statalista e anti-Ue, trovandosi spesso in controtendenza nei confronti degli altri media.”

Gli UDC di Basilea si dicono scioccati. Ma confondere il diritto di pensiero e parola col diritto di sparare a zero su tutti è ormai prassi consolidata. Vedremo nelle prossime settimane se la proposta studentesca avrà una sponda tra i vertici dell’università.

 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!