Il popolo è sovrano, ma le lobby un po’ di più

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Ricordate la scandalosa decisione di allentare le normative per poter esportare armi in Paesi coinvolti da guerra civile? Forse non tutti sanno che se non c’è stato referendum è perché questo tipo di decisione oggi non necessita l’avallo del Parlamento, ma è di competenza dell’amministrazione e del Consiglio federale.

Per porre rimedio a questa stortura, la settimana scorsa alla Camera bassa è stata discussa e approvata una mozione che permetta di cambiare l’iter, per far sì che le due Camere (e, qualora fosse lanciato referendum, anche il popolo) possano esprimersi. Qualora venga approvato anche in Consiglio degli Stati, significherà che in futuro i cittadini avranno diritto ad esprimersi su questo tipo di decisioni, che influenzano pesantemente la nostra reputazione all’estero, ma che soprattutto rischiano di produrre vittime innocenti con le nostre armi.

L’aspetto che però mi preme sottolineare è come questa mozione sia passata per pochi, pochissimi voti. Infatti il gruppo UDC (compresi i leghisti) e il PLR erano contrari. Ma come? Proprio l’UDC e la Lega, che si riempiono la bocca ogni volta che possono con frasi come “il popolo è sovrano” votano contro alla possibilità di farci esprimere? Loro, che si dicono attaccati alle nostre tradizioni, non intendono rinforzare la democrazia diretta, pilastro e fiore all’occhiello del nostro sistema politico? Hanno forse paura che su questi temi il popolo non la pensi come loro? Sovranità a corrente alternata?

Personalmente penso che ad influenzare pesantemente questo tipo di voto da parte della destra vi siano le potenti lobby degli armamenti. In Svizzera vige totale opacità riguardo ai finanziamenti alla politica, per cui non ci è dato sapere quanto gli aspetti prettamente economici hanno influenzato la decisione, ma a giudicare da questo e altri voti una cosa è certa: il popolo è sovrano, ma le lobby lo sono un po’ di più.

 

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