Laura Boldrini e la lotta alle fake news

Pubblicità

Di

Ci risiamo. Laura Boldrini è di nuovo nel mirino dei fabbricatori di fake news. L’ex Presidente della Camera, poi leader del movimento politico Liberi e Uguali (LeU), ha recentemente denunciato la diffusione di notizie false nei suoi confronti.

La “bufala” sarebbe partita dal portale Dagospia che aveva rivelato che il 16 settembre scorso, su un volo di linea Alitalia da Roma a Genova, il posto assegnato al passeggero Duilio Paolino, un imprenditore che aveva pagato un prezzo extra per un posto più comodo, gli era stato revocato e riservato ad un utente disabile. Una volta salito a bordo, Paolino si sarebbe però accorto che il suo posto non era stato occupato da un disabile, ma da Laura Boldrini e tutta la sua scorta (tutta questa gente in un posto solo?). La notizia, come prevedibile, aveva immediatamente fatto il giro del web e “ritwittata” addirittura dalla vice Presidente del Senato Paola Taverna.

La Boldrini, dalla sua pagina Facebook, si era subito affrettata a smentire le parole dell’imprenditore, affermando che lei in quel posto non si era mai seduta. Il sito “Giornalettismo” aveva persino pubblicato la foto della carta d’imbarco della Boldrini, che certificava che l’ex Presidente della Camera aveva occupato il posto a lei assegnatole. (posto 1D). Le polemiche però sono continuate, al punto che Alitalia è stata costretta a smentire con la seguente dichiarazione: “In data 29 agosto il passeggero Duilio Paolino aveva acquistato il biglietto Genova-Roma-Genova con integrazione per il posto comfort seat sia per il volo di andata (posto 1F) del 13 settembre che per il volo di ritorno (posto 2A ) del 16 settembre. Un errore compiuto dal personale di scalo di Genova, che fornisce servizi di terra ad Alitalia, ha portato alla cancellazione dell’assegnazione del posto sul volo di ritorno. Per questo motivo il posto 2a è tornato disponibile per tutti gli altri passeggeri ed è stato assegnato ad un cliente proveniente da Bombay”.

Dunque una fake news: la Boldrini, come conferma Alitalia, su quel posto non ci si è mai seduta. Questo però non ha fermato i giustizieri della rete che hanno virtualmente massacrato la leader LeU. La hanno chiamata “handicappata”, credendo, da poveri ignoranti quali sono, che la disabilità sia un insulto. Un consigliere leghista di Milano ha persino diffuso una vignetta su Facebook, prontamente cancellata, in cui la Boldrini veniva apostrofata “disabile” da una hostess sul famoso aereo.

La Boldrini, però, ha detto basta: non solo ha ricordato a chi la attacca che per lei “handicappato” non è un insulto perché ha un fratello disabile di cui si prende cura; ma, con il suo consueto coraggio, ha annunciato di voler denunciare chi ha diffuso la notizia falsa anche “in nome e per conto di tutti quei cittadini che credono nella libertà di stampa e nel diritto ad essere correttamente informati”.

La battaglia di Laura Boldrini alla violenza verbale su internet e alle fake news è iniziata da tempo. La ex Presidente della Camera, per motivi oscuri, è stata spesso oggetto di inaudite aggressioni. L’attuale Ministro dell’Interno Salvini l’ha apostrofata “bambola gonfiabile”. Ed è stato quasi tenero se paragonato ad altri soggetti (purtroppo spesso di estrazione leghista o grillina) che hanno proposto di gambizzarla o di dare agli stupratori gli arresti domiciliari a casa sua. In rete, poi, si è diffusa la notizia che la Boldrini abbia a cuore solo gli immigrati e “odi” gli italiani, soprattutto i terremotati, rei di lamentarsi troppo, e i disoccupati. Notizie assolutamente false e create ad arte, alle quali però la rete ha abboccato e che sono valse alla ex Presidente della Camera insulti irripetibili. Fino al triste fotomontaggio di una attrice fatta passare per sua sorella, alla quale sarebbe stato assegnato un posto di lavoro statale pagato decine di migliaia di euro al mese. Quella volta la Boldrini fu costretta a smentire la notizia, affermando, commossa e furiosa allo stesso tempo, che la notizia non poteva che essere falsa perché la sua vera sorella è morta da anni.

Chiunque abbia a cuore la libertà di espressione delle donne, perché spesso Laura Boldrini è stata attaccata proprio in quanto donna, e degli esseri umani in generale, non può non sostenere la battaglia alle fake news della ex Presidente della Camera. Tutti noi abbiamo diritto di esprimere le nostre idee, indipendentemente dalla corrente politica a cui apparteniamo, senza essere violentemente ricoperti di insulti e calunniati. E, soprattutto, tutti abbiamo diritto ad una informazione libera ma corretta senza essere fuorviati da falsità senza fondamento, montate ad arte solo per plasmare la nostra mente.

Quindi forza, Laura Boldrini! Possiamo non essere d’accordo con la tua visione politica, ma sosteniamo fortemente la tua battaglia di civiltà, perché non è solo la tua, ma anche la nostra.

 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!