L’ignoranza al potere

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Recentemente la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia per la violazione dell’articolo 3 inerente il divieto di tortura e di trattamenti disumani e degradanti. Le autorità giudiziarie della vicina penisola sono state bacchettate per non aver allentato la morsa del carcere duro previsto dall’articolo 41-bis nel caso del boss mafioso Bernardo Provenzano, considerato il grave peggioramento del suo stato di salute.

Una decisione che – ci vuole poco ad arrivarci – è stata usata da chi vede nell’Unione Europea un nemico giurato come un’ingerenza, come il classico esempio del volerci mettere il becco a tutti i costi, impicciandosi dei fatti privati di chi, a casa propria, vorrebbe poter fare un po’ quel cavolo che gli pare. In fondo è esattamente quello che recrimina la destra di casa nostra con la cosiddetta “iniziativa per l’autodeterminazione” che vorrebbe azzerare le interferenze esterne in quelle che sono le leggi e le decisioni prese dalle autorità giudiziarie elvetiche.

Ennesima dimostrazione dell’inutilità di questo ennesimo baraccone europeo”. Ha tuonato Matteo Salvini dal suo profilo Facebook. Peccato però che l’europarlamentare non certo di primo pelo, novello “re degli ignoranti” così come s’era autoproclamato in tempi non sospetti Adriano Celentano, sorvoli ad arte sul fatto che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è un organo del Consiglio d’Europa, un’istituzione giuridicamente diverso dall’Unione Europea che include ben 47 Paesi tra i quali figurano anche la Svizzera, la Turchia e la tanto cara Santa Madre Russia.

Al netto delle cazzate dette ultimamente al di qua e al di là dell’oceano la triste verità è una sola. Quella che abbiamo di fronte, la classe politica emergente è fatta perlopiù d’ignoranti o peggio di bugiardi incalliti. Sempre che sia davvero più grave raccontar frottole o inventarsele, le cose, piuttosto che non saperle. Argomentando di tunnel che non esistono. Sostenendo che il corpo umano è composto al 90% di acqua. Attribuendo città allo stato sbagliato. Confondendo Austria con Australia proprio come si faceva all’asilo. Insomma siamo senza dubbio di fronte al grande impero dell’ignoranza.

Abilissimi giocolieri con le parole, per nulla abituati a maneggiare i fatti. A districarsi con la realtà. Un’inesperienza e un’incompetenza che sono spesso giocate come jolly per dimostrare di essere del popolo, uno come tanti. Anch’io della gente. Un vanto che però non può essere in cima alla lista delle competenze di chi ci governa. Voi dareste mai un aereo di linea in mano a un elettricista o a un panettiere?

E allora perché a pilotare le nostre istituzioni, alla cloche di comando di nazioni come gli Stati Uniti c’è uno come Trump? Un palazzinaro finito in bancarotta più volte. Uno che, di fronte ai rappresentanti dell’Onu, affermando di essere il miglior presidente di sempre e a capo di un’amministrazione che più di tutte le altre ha cambiato in meglio l’America ha scatenato le grasse risate dei presenti. Eppure c’è davvero poco o nulla di cui essere allegri, anzi. Date retta a un cretino, lo schianto è imminente.

 

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