Mi spiace, Chiesa, ma la Svizzera resiste

Il 25 novembre andremo a votare su un’iniziativa UDC, denominata contro i “giudici stranieri”. Il solito specchietto per allodole, col solito titolo farlocco (solo quello sanno fare ormai gli UDC) per cercare di fregare il popolo come per la No Billag.

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È Marco Chiesa a “scandalizzarsi” per la campagna del PS Svizzero e di Amnesty International, che dicono in realtà le cose come stanno, e che cioè questa iniziativa è in realtà liberticida e a pagare saranno i cittadini svizzeri, fieri della loro libertà e autodeterminazione.

La campagna del PS Svizzero, che tanto ha fatto infuriare Chiesa, rappresenta tre personaggi, famosi proprio per avere creato leggi e strutture liberticide in nome della “patria”. Quando il concetto di patria diventa una cosa molto personale e molto più vicina allo strapotere di uno solo sugli altri. Trump, Erdogan e Putin, come da un buio Monte Rushmore, sembrano scolpiti nel granito e fare da monito agli svizzeri. Lo slogan recita: “la Svizzera resiste”. Scrive Chiesa piccato:

“Il partito socialista ha sbroccato. Per la sinistra il popolo svizzero è il peggior nemico e le decisioni devono essere prese da Bruxelles.”

Balle, Chiesa, i diritti umani sono sanciti mondialmente. E se abbiamo messo delle regole lo abbiamo fatto dopo due ecatombi mondiali che sono costate milioni di vite di quel popolo con cui tu tanto ti riempi la bocca. È molto chiaro a riguardo un video di Amnesty International, che ci spiega di cosa stiamo parlando. Ci spiega cosa metteremo in pericolo con questa votazione: il diritto alla libertà e alla vita, alla sicurezza, a processi equi e alla protezione dalla discriminazione dai trattamenti disumani. I diritti umani comprendono la sfera privata, la libertà di coscienza e religione il diritto di espressione e riunione.

È la Corte Europea per i diritti dell’uomo a tutelare i diritti degli svizzeri e di altri 47 Paesi, non perché decide arbitrariamente, ma proprio perché protegge da decisioni arbitrarie e dittatoriali il popolo stesso. Ce lo dimostrano, in Europa, la Russia di Putin e la Turchia di Erdogan che ormai sono democrazie solo nominali e che si fanno beffe di queste leggi.

Noi apparteniamo al Consiglio d’Europa, che non c’entra nulla con l’Unione Europea, quest’ultimo controlla e tutela anche i diritti dei popoli che appartengono alla sfera decisa dagli stessi Stati. E tutti questi Stati, Svizzera in primis, fiera della sua democrazia, si sono impegnati a rispettare la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. (CEDU)

Questo è il gioco dell’UDC in realtà, togliere potere e diritti al popolo inventandosi una finta guerra nei confronti di Strasburgo. E quello che irrita tanto Chiesa e compagni, è vedere ribaltato loro addosso il concetto di libertà e patriottismo, perché gli svizzeri ci tengono ai propri diritti, e non sono disposti a barattarli. Chiesa chiude il suo messaggio:

“Gli Svizzeri non son gente alla Erdogan, Trump e Putin, sono persone che vogliono poter avere l’ultima parola nel proprio Paese”.

Fa piacere che Chiesa si dissoci da gente come Trump, Erdogan e Putin, ma prende una svista, ad essere così non sono gli svizzeri, ma chi cerca di fregarli.

 

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