Non vogliamo i soldi della Pantani

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La carità pelosa di Roberta Pantani, ovvero la donazione all’associazione “Mani per l’infanzia” , fatta in seguito alle pressioni mediatiche per dare l’impressione di pentimento, ha sortito l’effetto totalmente opposto

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La carità pelosa di Roberta Pantani, ovvero la donazione all’associazione “mani per l’infanzia” (trovi qui il link), fatta in seguito alle pressioni mediatiche per dare l’impressione di pentimento, ha sortito l’effetto totalmente opposto. Già noi ne avevamo parlato, ritenendo indegne sia le tardive scuse, che la donazione a un associazione da anni in prima linea per le adozioni e per dei progetti mirati in diversi Paesi africani. (leggi qui)

Oggi, a sorpresa, con un comunicato, l’associazione stessa rifiuta il denaro di Roberta Pantani. Le motivazioni dell’associazione, seppur ovvie, vanno doverosamente riportate:

“La grave vicenda, che ha profondamente offeso una famiglia, i figli minorenni e più in generale chi ha origini diverse dalle nostre, non può essere sanata con un versamento in denaro. (…) Confermiamo di avere ricevuto la sua donazione e preso atto del suo dispiacere (…) Dopo averne discusso in comitato e in assemblea, abbiamo provveduto a comunicare alla signora Pantani che non possiamo accettare. (…) ogni cittadino abbia il compito di tutelare tutti i bambini del mondo e nel mondo, migranti e non migranti, indipendentemente dal colore della pelle, dalla provenienza o credo. Non il denaro, ma le sue azioni future di cittadina e politica serviranno la buona causa dell’educazione al rispetto e all’accoglienza, tradizione che da sempre ha contraddistinto il nostro Paese. Pertanto la somma le sarà ritornata”.

Insomma, uno schiaffo cocente per la municipale chiassese. A sua difesa, dopo pochi nanosecondi ecco spuntare il consigliere nazionale più assenteista e livoroso del Parlamento svizzero, l’amicone Lorenzo Quadri, ormai abituato ad essere l’unico sostenitore della corbelleria della collega (leggi qui). Che invece di starsene zitto, per una buona volta, non perde occasione per stilare veleno dalle sue acuminate zanne:

pantani quadri

“Avanti con la panna montata, Si prende atto che per l’associazione in questione la priorità non è aiutare, ma fare politichetta. Da tenere presente quando arriveranno le varie richieste di contributi.”

Dunque, qui abbiamo un consigliere nazionale svizzero che invita i suoi seguaci a togliere le donazioni a un’associazione benefica solo perché non è ligia e serva? Solo perché gli si fa notare l’incongruenza (per essere gentili)  delle posizioni anti-stranieri di Pantani e Quadri, e ritiene che questi atteggiamenti siano in conflitto con gli scopi dell’associazione? Sarebbe come se un magnaccia si incavolasse perché un’associzione di aiuto alle prostitute non volesse i suoi soldi.

Oggi Pantani fa una figura barbina, ma il vero triste perdente è Lorenzo Quadri, una persona talmente bruciata e irrigidita sulle sue astiose posizioni da essere ormai incapace di discernimento. Di questo dovremmo prendere atto quando lo votiamo.

 

 

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