Polli fritti indigesti

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La nota catena statunitense di Kentucky Fried Chicken, sbarcata solo sei mesi fa a Mendrisio, si ritrova dopo sei mesi con il personale dimezzato. Un modo di fare impresa che è decisamente incomprensibile.

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La nota catena statunitense di Kentucky Fried Chicken, sbarcata solo sei mesi fa a Mendrisio, si ritrova dopo sei mesi con il personale dimezzato. Un modo di fare impresa che è decisamente incomprensibile.

Stupisce e lascia amareggiati un modo di agire che ormai conosciamo. Un sistema che sembra assurdamente approssimativo di gestire imprese che sono oggettivamente giganti nel loro settore e che dovrebbero saper ridurre al minimo i rischi.

I ticinesi hanno ancora memoria del fallimento di OVS (leggi qui), la catena di abbigliamento, che ha lasciato sul campo più di mille disoccupati solo pochi mesi fa. Oggi tocca, seppur in misura minore, all’Olimpo del pollo fritto, che ha lasciato a casa la metà dei suoi dipendenti.

A casa nostra, quando non si conosce bene una realtà, si assume personale man mano che si presentano le necessità, non si impiegano il doppio delle persone per sicurezza e poi si lascia a casa chi non serve. Ma che sistema è?

A poco servono le spiegazioni della direzione. Erano bastate poche settimane infatti, per capire che qualcosa non quadrava. Con un candore che lascia disarmati, il gestore del franchising, il signor Pavel Popov, dichiara:

“Ma tutto era chiaro sin da subito. Quando siamo partiti, non si sapeva esattamente di quante e quali persone avremmo avuto bisogno. Per questo ne sono state testate alcune in più. Ma anche quelle che oggi non ci sono più sono sempre state pagate correttamente”.

Quelle alcune, una quindicina su trenta, sono ora a spasso. E lo sono perché una direzione spregiudicata preferisce, per non avere buchi, assumere persone anche per pochi mesi e poi lasciarle a casa. Popov e soci si sperticano nel raccontare, consci del rischio di un danno d’immagine, quanto si siano sprecati per lasciare soldi in Ticino e a ditte svizzere per i lavori.

Bravi, bene, bis, ma questo non vi esime dall’avere dei doveri etici nei confronti ci chi assumete.

A me il pollo fritto non ha mai fatto impazzire, ed oggi è particolarmente indigesto. Un consiglio è al limite, come alternativa, una bel panino alla mortadella, meglio ancora se nostrana.

 

 

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