Sarà impossibile sintonizza… RSI!

È un mondo che va così. Al quale tocca rassegna… RSI. Toccherà anche ai non pochi italiani che la nostra tele l’hanno continuata a seguire nei decenni fedeli al segnale, ma che entro l’inizio dell’estate del prossimo anno purtroppo non potranno più vederla sul digitale terrestre.

Di

Dal 2019 la tivù svizzera non sarà più visibile in Italia”. Abbiamo scovato la notizia sul portale Varesenews.it dove si legge anche che “con la nuova concessione governativa verrà dismesso il segnale via antenna per il basso numero di svizzeri che usano ancora questa modalità.” E con loro a prendersela in saccoccia saranno pure tutti quegli italiani che di riffa o di raffa alla nostra televisione si erano affezionati. Oltre che sintonizzati.

Insieme a mamma RAI, al primo e al secondo canale che il terzo era ancora di là da venire, i nostri cugini d’oltreconfine c’avevano la mitica zia RSI. E che zia. Provate a dire “Scacciapensieri” da Bologna in su a un qualsiasi quarantenne cresciuto dai genitori a Nesquik e tubo catodico. Un brivido gli percorrerà la schiena e lo sguardo si velerà di malinconia ricordando i sabati passati nella trepidante attesa che si facesse l’ora del programma dedicato ai cartoni animati.

Il Gatto Arturo, Cappuccetto a Pois, Mascia Cantoni, Piero Polato, Buzz Fizz Quiz! Ho visto cose che voi nativi digitali nemmeno in dodici ore filate su Pornhub! Fa strano nell’era di Internet, dei Social e di Netflix… fa strano pensare che c’è stato un tempo, nemmeno poi così lontano in cui gli smartphone non esistevano e se avevi un computer era uno scassone alla Commodore 64 con il quale potevi giusto giocare a Snake o a Tetris.

Fa strano pensare che la RSI abbandonerà lo standard DVB-T nell’estate del 2019 e che tutti questi ricordi si spegneranno come il segnale di un antenna a onde medie. Ma del resto nemmeno quelle ultracorte se la passano granché bene con l’impero del DAB+ alle porte. È un mondo che va così. Al quale tocca rassegna… RSI. Toccherà anche ai non pochi italiani che la nostra tele l’hanno continuata a seguire nei decenni fedeli al segnale, ma che entro l’inizio dell’estate del prossimo anno purtroppo non potranno più vederla sul digitale terrestre.

“È la notizia che non avrei mai voluto ricevere visto che almeno l’80% delle trasmissioni che vedo riguardano la RSI – ha commentato a caldo un lettore – Mi avessero detto che sarebbero sparite quelle di Mediaset e tutti quei canali che intasano la rete con varie vendite, lotto e tarocchi vari avrei tirato un sospiro di sollievo.”

Fra i motivi di questa decisione c’è il calo del numero degli utenti e le misure di risparmio del cosiddetto piano R voluto dal megadirettore SSR Gilles Marchand. Lo stesso che qualche giorno fa aveva annunciato la creazione di una piattaforma online, una specie di Netflix in salsa rossocrociata, per rendere accessibili agli utenti tutti i programmi.

 

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!