Smettiamola con queste fregnacce!

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L’altra sera al Quotidiano c’è stato un faccia faccia fra Alex Farinelli e Amalia Mirante sul polo della moda. E naturalmente sono citate cifre fantasiose e dette cose sbagliate. Abbiamo controllato.

Il settore della Moda impega circa 4’000-4’500 persone, non 10’000 come dice Farinelli. (Studio “Oltre la metà del guado” e cifre citate da Marina Masoni, GdP 31.5.2017)

Di questi poco più di 2’000 sono nel settore della fabbricazione di tessili e abbigliamento dove i salari minimi di fr. 14.50 per il 2018, fr. 14.90 per il 2019, fr. 15.20 per il 2020 e fr. 15.50 per il 2021. Significa che nel 2021 guadagneranno 2’684,60 fr lordi per 12 mensilità. Per la categoria “addetti alla logistica della moda”, di cui fa arte la Luxury Goods, il salario minimo è fissato, per il 2018, a fr. 17.- orari, 2944 fr lordi per 12 mensilità. (risposta a interrogazione 50.18)

Circa altri 2’000 lavorano nel settore del commercio all’ingrosso di tessili, abbigliamento e calzature dove nel 2016 è stato introdotto un CNL perché sono stati ricontrati casi di dumping (risposta a interrogazione 50.18)

Quanto pagano di imposte? Non esistono cifre ufficiali per via del segreto fiscale. Si parla di 90 milioni di tasse per tutto il settore. Solo la Luxury Goods aveva utili attorno al miliardi di franchi (1,7 miliardi nell’ultimo anno). Quanto ad Armani, che se ne è andata dal Ticino, si dice pagasse 20 milioni di tasse. Quel che non si dice è che sono tasse federali. Gli statuti fiscali speciali, che permettono di non pagare tasse o solo pochissime, riguardano solo cantoni e comuni, non la Confederazione: l’imposta federale diretta la pagano piena. Questa è circa l’8%, quindi le cifre non reggono: solo la LGI avrebbe dovuto pagare 80 milioni. Forse una parte degli utili viene direttamente trasferita in un altro paese, probabilmente il Lussemburgo dove ha sede la Kering.

Sono tasse federali quindi non entrano 90 milioni nelle casse ticinesi, al massimo in Ticino torna il 17,3% dell’IFD, cioè circa 15,5 milioni.

Sul lungo termine: gli standard BEPS impediscono alle imprese di trasferire gli utili in Paesi dove le tasse sono più basse, quindi le imprese della moda non potranno più far figurare guadagni milionari in Ticino dove hanno solo logistica e fatturazione. La base imponibile calerà indipendentemente dagli sgravi.

Domanda: se le tasse di queste imprese garantiscono la socialità e il numero di queste imprese è cresciuto, perché sono stati fatti tagli nel sociale? Questa teoria non solo non regge, ma è smentita dai fatti, quindi smettiamola con queste fregnacce!

Informazione Politica Ticino

 

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